15 ottobre 2019
Aggiornato 03:30
Media | Nomine Rai

Rai, l'ex pm Colombo e Tobagi per il cda?

Il leader dell'ISGRai Verna: Apprezzata la linea Bersani, l'azienda deve ripartire presto. Articolo 21: Candidature di passione civile. Vita: Questo criterio diventi il cuore della nuova governance. Adinolfi: Bersani in confusione, Colombo e Tobagi inadatti

ROMA - L'ex pm di Mani pulite Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi sono i nomi indicati per il cda Rai al Pd dalle associazioni che rappresentano la società civile sollecitate dal segretario del Pd Pierluigi Bersani, cioè Libera, Comitato per la libertà e il diritto d'informazione, Libertà e Giustizia, Se Non Ora Quando.

Verna: La Rai deve ripartire presto - Nomi che incontrano il favore del sindacato dei giornalisti Rai. «La Rai - ha affermato il leader dell'Usigrai Carlo Verna - deve ripartire al più presto. Nelle condizioni date dall'orrida legge Gasparri (con l'incapacità dell'attuale Parlamento a superarla) le scelte demandate dal Pd alle associazioni costituiscono l'unico segno di novità e il seguito positivo è nei bei nomi di Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi».
«Apprezzata la linea tenuta da Bersani, agli altri - ha aggiunto - chiediamo cosa intendano fare per evitare che in una fase così delicata per la vita della Rai il cda nasca già vecchio. Occorre una netta discontinuità di rito con personalità indipendenti da partiti e maggioranze (perdipiù di fine legislatura). Ma temiamo non ci sia la forza morale per praticarla».

L'ex pm «disponibile» per cda - L'ex pm di Mani pulite, Gherardo Colombo, è «disponibile» per il cda della Rai. Lo ha detto lo stesso ex magistrato alla trasmissione radiofonica 'La Zanzara' su Radio 24.
Gherardo Colombo è uno dei due nomi, l'altro è quello della giornalista Benedetta Tobagi, indicati per il cda Rai al Pd dalle associazioni che rappresentano la società civile sollecitate dal segretario del Pd Pierluigi Bersani, cioè Libera, Comitato per la libertà e il diritto d'informazione, Libertà e Giustizia, Se Non Ora Quando.

Articolo 21: Candidature di passione civile - «Grazie a tutte le associazioni che, in vario modo, anche criticamente, hanno contribuito ad individuare due soli nominativi per il consiglio della Rai, rispondendo così in modo non ambiguo e non strumentalizzabile alla lettera del segretario del pd Bersani. Un grazie a tutte le donne e gli uomini che ci hanno messo la faccia presentando le candidature; Articolo 21 ha rinunciato a qualsiasi posizione di bandiera pur di favorire una conclusione rapida e largamente condivisa». Lo affermano in una nota Giuseppe Giulietti e Federico Orlando, portavoce e presidente di Articolo21.

Vita: Questo criterio diventi il cuore della nuova governance - L'indicazione di Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi è «aria nuova», secondo il senatore Pd Vincenzo Vita, membro della commissione di Vigilanza sulla Rai: «Bene. Un'aria nuova. Sia di esempio. L'indicazione di Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo è davvero un passo avanti per rinnovare il metodo di scelta del Cda del servizio pubblico. E tale criterio deve diventare il cuore della necessaria riforma della governance aziendale».

Adinolfi: Bersani in confusione, Colombo e Tobagi inadatti - «Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi sono persone inadatte alla Rai». Al suo primo giorno da deputato Mario Adinolfi (Pd), ai microfoni della 'Zanzara' su Radio 24, contesta al leader del suo partito i nomi da appoggiare sulle nomine Rai. «E' un errore di confusione di Bersani - continua -. Per decenni abbiamo ragionato sulle competenze, questa volta abbiamo voluto inseguire Grillo sulla società civile». E poi: «Da Colombo e dalla Tobagi - aggiunge Adinolfi - mi aspetto una dichiarazione alla Marianna Madia che quando venne fatta capolista nel 2008 disse 'non è che sia un granché competente'...».

Di Pietro: Associazioni non si prestino a spartizione cda - Le associazioni non si prestino a ripetere per il cda Rai la «vergognosa spartizione partitica». Lo ha detto il leader Idv, Antonio Di Pietro, riferendo che «in queste ore circolano voci di accordi di spartizione che assegnerebbero ai partiti quote predefinite di posti nel Cda della Rai. È una strada che rifiutiamo con nettezza».

Associazioni cattoliche non indicano nomi per nuovo cda - - Il Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica (Acli, Coldiretti, Cdo, Confartigianato, Confcooperative, Cisl, Mcl) ha scelto di non indicare alcun nominativo per il consiglio d'amministrazione della Rai, giudicando «alquanto deplorevole il criterio scelto dalla Commissione vigilanza della Rai, fatto proprio da alcune forze politiche, per la selezione delle personalità per questo importante incarico pubblico». Lo hanno messo nero su bianco in una nota congiunta le sette organizzazioni che hanno dato vita al Forum dei cattolici.