Meloni: Svolta entro giugno o siamo pronti a rifare la Destra
L'ex Ministro in un'intervista al «Messaggero»: Ma nessun ritorno a ciò che fu Alleanza Nazionale. Sgombrare il campo dalle indiscrezioni che ogni giorno parlano di casting per under 40 o di liste civiche guidate da show-men
ROMA - Se il Pdl «non cambia radicalmente entro giugno e si discetta ancora di assurde scomposizioni in liste e partitini, anche la nuova destra è pronta a riorganizzarsi». Lo dice in una intervista al Messaggero l'ex ministro della Gioventù Giorgia Meloni, chiarendo che «o il Pdl esce dalle alchimie di palazzo o si rischia che ognuno vada per la sua strada. E in questo caso molti di coloro che provengono da An si sentono più attrezzati di altri».
Nessun ritorno a ciò che fu AN - Per Meloni bisogna «sgombrare il campo dalle indiscrezioni che ogni giorno parlano di casting per under 40 o di liste civiche guidate da show-men. Dobbiamo introdurre il 100 per cento di democrazia e di meritocrazia per selezionare una nuova classe dirigente che guardi al merito più che all'età». Alfano? «Faccia il 40enne non il democristiano» e «ristrutturi davvero il partito proponendo agli italiani una politica nuova basata su alcune proposte forti e concrete».
«La destra - aggiunge Meloni - può benissimo essere rappresentata all'interno del Pdl purchè non ci facciano sentire ospiti nella casa che abbiamo contribuito a fondare... Ma non credo alle 'operazioni nostalgia. Quindi no a un ritorno a quella che fu Alleanza nazionale. Semmai bisognerebbe reinterpretare il perimetro della destra».
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