15 novembre 2019
Aggiornato 18:00
L'inchiesta della Procura di Napoli

Finmeccanica: Vaticano, nessun nesso con sfiducia Gotti Tedeschi

Padre Lombardi: Bertone e Nicora parlano tranqiullamente tra loro. Pm Roma interroga l'ex presidente dello Ior. Deputati Pdl: Severino chiarisca su Gotti Tedeschi. Mantovano-Pagano:Perquisito ma no indagato,cercano documenti IOR?

CITTÀ DEL VATICANO - La perquisizione a casa di Ettore Gotti Tedeschi, avvenuta ieri su disposizione della Procura di Napoli, e la sua sfiducia da presidente dello Ior, decisa dal consiglio di sovrintendenza lo scorso 24 maggio, «sono due cose completamente distinte», secondo il portavoce vaticano Federico Lombardi.
«Non c'è nessun legame tra la sfiducia del board e quest'altra indagine», ha detto il gesuita interpellato dai cronisti nel corso di un briefing dedicato alle indagini sul 'corvo' vaticano, «non c'è nessuna connessione, nessun allaccio». Gotti Tedeschi, ha precisato Lombardi, non gode di alcuna immunità specifica in ragione del proprio passato incarico italiano.

Bertone e Nicora parlano tranquillamente tra loro - Il portavoce vaticano ha peraltro ribadito - contrariamente a quanto scritto ancora oggi su alcuni quotidiani - che sabato scorso è stata inviata a Gotti Tedeschi una lettera nella quale gli è stata comunicata la fine del suo servizio alla guida dello Ior. All'interno del consiglio di sorveglianza cardinalizia, ha poi ripetuto Lombardi, non c'è divisione: «Bertone e Nicora parlano tranquillamente tra loro».

Pm Roma interroga l'ex presidente dello Ior - Il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, e l'aggiunto Nello Rossi, stanno interrogando l'ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi. Gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo all'ambito, all'oggetto specifico, dell'attività istruttoria. A piazzale Clodio, si ricorda, Rossi ha coordinato l'inchiesta su una presunta attività di riciclaggio che ha riguardato l'Istituto delle opere di religione ed ha portato al sequestro di alcuni conti correnti.
Gotti Tedeschi viene sentito oltre che dai magistrati romani anche da quelli della Procura di Napoli Secondo quanto si è appreso in ambienti investigativi sono stati i pm campani a segnalare ai colleghi della Capitale il ritrovamento di materiale d'interesse, nel corso delle perquisizioni eseguite ieri nell'abitazione dell'ex presidente dello Ior.
Gotti Tedeschi e il direttore generale dello Ior Paolo Cipriani erano coinvolti nell'inchiesta dell'aggiunto Nello Rossi e del pm Stefano Rocco Fava, per violazione della normativa antiriciclaggio con riferimento a operazioni finanziarie di dubbia liceità. La vicenda aveva portato anche al congelamento, nel settembre del 2010, di 23 milioni di euro depositato su un conto corrente aperto dalla banca vaticana.
Il sequestro era stato poi revocato nel giugno 2011 su iniziativa della Procura, ed in accoglimento di una istanza presentata dalle difese degli indagati e alla luce «dei rilevanti mutamenti sul piano normativo e istituzionale».

Deputati Pdl: Severino chiarisca su Gotti Tedeschi - I Deputati del Pdl Alfredo Mantovano e Alessandro Pagano hanno presentato al ministro della Giustizia, Paola Severino, una interrogazione sull'attività svolta nelle ultime ore da pubblici ministeri della Procura di Napoli nei confronti di Ettore Gotti Tedeschi nell'ambito dell'inchiesta Finmeccanica. In particolare, hanno chiesto chiarimenti sul fatto che «Gotti Tedeschi sia stato sottoposto a perquisizione nella propria abitazione a Piacenza e nel proprio studio a Milano senza essere formalmente indagato: uno strumento di acquisizione di elementi di prova così invasivo non poteva essere evitato, o quanto meno preceduto, da un invito a mettere a disposizione i documenti cercati dagli investigatori? Tanto più che ci si trova di fronte a una persona che della trasparenza ha fatto la propria divisa personale e professionale».

Cercano documenti Ior? - Chiarimenti i due deputati Pdl sollecitano anche «sul fatto che, al momento delle perquisizioni, non sia stata permessa da subito l'assistenza di un difensore. Nonostante la qualifica procedimentale del prof. Gotti Tedeschi sia di persona informata sui fatti, l'oggetto delle perquisizioni era però l'acquisizione di documenti nella disponibilità dello stesso Gotti Tedeschi, da lui presumibilmente detenuti in immobili di sua pertinenza: non avrebbe dovuto essere rispettata la garanzia della presenza di un avvocato di fiducia?».
Mantovano e Pagano segnalano anche la «necessità di allontanare l'ipotesi che scopo delle acquisizioni sia di avere la disponibilità di documenti sullo Ior, l'Istituto delle Opere di Religione, del quale il prof. Gotti Tedeschi è stato presidente fino al 24 maggio scorso. Se così dovesse essere, ci si troverebbe di fronte - avvertono - al tentativo di una articolazione della magistratura italiana di intromettersi in attività di un organismo di uno Stato estero, superando il limite della giurisdizione, e al di fuori delle regole che disciplinano i rapporti fra lo Stato italiano e la Città del Vaticano».