21 novembre 2019
Aggiornato 05:00
L'accusa è di lesioni personali

Milano, strappa naso a morsi: arrestato socio «Baci & Abbracci»

Roberto Maria Adago avrebbe aggredito in casa sua un conoscente. La vittima è un pluripregiudicato di 36 anni (ricoverato in codice giallo al Niguarda), con il quale l'imprenditore avrebbe trascorso la serata nell'attico insieme con altri due amici

MILANO - Il socio e brevettatore del noto marchio «Baci & Abbracci», il 44enne Roberto Maria Adago è stato arrestato dalla polizia intorno alle 9 di questa mattina con l'accusa di aver aggredito e aver strappato con un morso il naso ad un suo conoscente al culmine di una lite avvenuta nell'attico di Adago in via Achille Papa a Milano. Il 44enne è stato portato dagli agenti delle Volanti in una delle camere di sicurezza della Questura (dove si troverebbe tuttora) con l'accusa di lesioni personali.

La vittima è un pluripregiudicato di 36 anni (ricoverato in codice giallo al Niguarda), con il quale l'imprenditore avrebbe trascorso la serata nell'attico insieme con altri due amici, tutti incontrati ieri sera in un locale. Secondo una prima ricostruzione della polizia, questa mattina mentre il 36enne stava lasciando l'abitazione del conoscente nei pressi del Portello, avrebbe litigato con Adago e gli avrebbe preso l'iphone scatenando l'ira dell'imprenditore che gli avrebbe strappato il naso con un morso e lo avrebbe poi sputato per terra.

Non è la prima volta che l'imprenditore viene coinvolto in episodi simili. Nel febbraio 2010, Adago fu fermato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale insieme con altri tre giovani dell'alta società per una rissa scoppiata all'Armani Privé di via Manzoni a Milano. Nell'agosto 2011, Adago era invece stato arrestato sull'isola spagnola di Formentera dopo aver aggredito e morso in un ristorante Bobo Vieri, ex socio della «Baci & Abbracci». Sempre a Formentera, il 4 agosto 1994, l'allora 26enne finì in carcere con l'accusa di aver scatenato una violenta rivolta di centinaia di turisti italiani contro dei vigili urbani che stavano multando e rimuovendo della auto in divieto di sosta.