9 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
La riforma della Legge Elettorale

ItaliaFutura: Sì al presidenzialismo e doppio turno

L'associazione che fa riferimento a Montezemolo: Si innescherebbero dinamiche salutari al nostro Paese. Prodi: Come fa Bersani a sostenere il proporzionale? Merlo: Ma l'ex Premier sa che per riformare la legge serve una maggioranza?

ROMA - Un sistema presidenziale alla francese con sistema elettorale maggioritario a doppio turno. E' la proposta di legge elettorale promossa in un editoriale da Italiafutura, l'associazione che fa riferimento a Luca Cordero di Montezemolo.
«Il presidenzialismo alla francese, un presidente eletto direttamente dal popolo con importanti poteri di governo e un esecutivo responsabile di fronte alla camera bassa, e il sistema elettorale maggioritario a doppio turno (un sistema per tanti versi simile, quello australiano, a un turno, ma che consente un ordinamento delle preferenze dei candidati di collegio, avrebbe risultati analoghi) in Francia - si legge - hanno innescato quelle dinamiche che sarebbero molto salutari per il nostro Paese e tanto indispensabili nella loro radicalità quanto è paludoso e irriformabile il nostro gioco politico allo stato attuale delle cose».
«Con le nuove regole - si legge - ognuno potrà giocare la propria partita, che sarà finalmente anche una partita utile per l'Italia. Ma bisogna avere il coraggio di rimettersi in discussione; i politici italiani sono poco propensi a farlo, ma forse lo spauracchio del tracollo potrebbe finalmente svegliarli. Anche perché la prospettiva più probabile, in caso contrario, è il caos».

Prodi: Come fa Bersani a sostenere il proporzionale? - Pier Luigi Bersani non può dire al tempo stesso di voler costruire una coalizione come quella di Francois Hollande e poi sostenere una legge elettorale proporzionale. Lo ha detto all'Espresso l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi: «Come fa il mio amico Bersani a dire che vuole fare come Hollande, guardare ad alleanze di centro e di sinistra, con la legge elettorale che lui ha proposto e che sostiene?».
«Il modello tedesco - ha spiegato Prodi - ormai non regge più neppure in Germania. Un tempo entravano nel Bundestag tre o quattro partiti, adesso sono sei, otto, ci sono i Pirati che superano la soglia di sbarramento, ci saranno ripensamenti anche lì. Più in generale, le leggi elettorali non sono fatte per fotografare gli equilibri politici tra i partiti, servono per trasformare il voto dei cittadini in un progetto di governo. Momenti di frammentazione politica come quello che stiamo vivendo, con l'esplosione delle liste, obbligano i partiti a cercare l'unità, un riaccorpamento. O con il doppio turno alla francese o con altri meccanismi. La riforma elettorale di cui si è parlato per mesi invece ci avvicina alla Grecia».

Merlo: Ma Prodi sa che per riformare la legge serve una maggioranza? - Romano Prodi dovrebbe sapere che per fare una riforma elettorale serve «una maggioranza» in Parlamento e che il rischio che si corre è quello di andare a votare di nuovo con il Porcellum. Lo ha detto il deputato Pd Giorgio Merlo, replicando all'ex presidente del Consiglio che oggi ha criticato Pier Luigi Bersani sulla legge elettorale. «Il presidente Prodi ha perfettamente ragione nel sostenere che il Pd, sulla riforma della legge elettorale, deve restare fedele alla sua proposta originaria del doppio turno. Peccato, però, che il superamento del porcellum non avviene attraverso i desideri o le testimonianze dei singoli ma solo creando delle maggioranze reali in Parlamento. E se queste non si realizzano il rischio, più che concreto, resta quello di tenerci questa sciagurata legge. Come fa un politico navigato e di lungo corso come il presidente Prodi a non sapere questa elementare verità?».