15 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Il naufragio della Costa Concordia

Costa Crociere verserà indennizzo di 2 milioni ai 235 francesi

Accordo tra le parti: La compagnia verserà 9.000 euro a testa. In occasione del naufragio morirono 6 cittadini francesi mentre altri 456 furono portati in salvo. Direttore Generale: Su di noi falsità, sempre rispettato regole di sicurezza

PARIGI - La Costa Crociere, proprietaria della nave Concordia che ha fatto naufragio il 13 gennaio scorso davanti all'isola del Giglio, verserà un risarcimento di 9.000 euro ciascuno - poco più di 2 milioni di euro complessivi - a 235 naufragi francesi: l'accordo tra le parti è stato annunciato questa sera da un legale.
In occasione del naufragio morirono 6 cittadini francesi mentre altri 456 furono portati in salvo.

Direttore Generale: Su di noi falsità, sempre rispettato regole di sicurezza - Per la prima volta dal naufragio, parla il direttore generale di Costa Crociere, il primo degli alti dirigenti ad arrivare al Giglio dopo l'incidente della Costa Concordia: «Siamo un'azienda seria e umile pronta a correggersi e a migliorarsi. Le regole sulla sicurezza c'erano - dice in una intervista al settimanale Oggi, in edicola da domani - e le abbiamo sempre rispettate. Ora abbiamo deciso di fare più di quel che prescrive la legge. Solo l'indagine ci darà tutti gli elementi per valutare Schettino. L'ultima valutazione di performance che abbiamo fatto su di lui nel 2010 era positiva. Era riconosciuto come uno tecnicamente bravo...L'azienda ha fatto tutto quello che doveva fare. Sul resto aspettiamo».
Onorato, nell'intervista a Oggi, parla di tante «falsità» che sono state dette e scritte. Non c'erano ufficiali in giro sulla nave? «Falso. Erano tutti al loro posto». Cuochi a pilotare le lance? «Devono saperlo fare, hanno un libretto con certificazione». Naufraghi respinti dalle lance per far salire l'equipaggio? «La magistratura dirà se è successo. La legge impone di avere sette membri dell'equipaggio su ogni lancia». Lavoratori minorenni e clandestini? «Pretendiamo anche dai fornitori certificazioni che escludano il lavoro minorile. Impensabile la presenza di clandestini. Ne parlò il commissario Gabrielli ma si corresse subito».
Onorato dice anche di essere fiducioso riguardo all'esame della scatola nera: «Chiarirà la successione degli eventi e permetterà di inquadrare cosa ha fatto l'equipaggio e come era addestrato».p>