10 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Tre colpi di pistola contro l’Ad di Ansaldo nucleare

A Genova torna il terrorismo

Roberto Adinolfi colpito da due uomini con caschi integrali. Oggi a Genova elezioni e consiglio di amministrazione di Ansaldo Sts. Bersani: tensione sociale troppo alta. Di Pietro: atto eversivo e criminale. Vendola: no al ritorno degli anni bui

GENOVA - Terrore per il ritorno del terrorismo a Genova. Il Dirigente dell’Ansaldo stamattina alle 8,30 è stato avvicinato da uomini su uno scooter. Uno dei due quando il motorino era a pochi passi da Roberto Adinolfi ha estratto una pistola e ha esploso tre colpi contro l’amministratore delegato della società controllata da Finmeccanica.
Uno dei colpi esplosi ha colpito al ginocchio Adinolfi che ora è ricoverato in ospedale, ma è fuori pericolo.

PAURA PER IL RITORNO DEL TERRORISMO - L'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, è stato gambizzato questa mattina a Genova L'agguato, secondo quanto riferito dai carabinieri che indagano sull'accaduto, è avvenuto in via Montello nel quartiere di Marassi verso le ore 8.20 del mattino.
Secondo quanto si apprende, due uomini su uno scooter con il volto coperto da caschi integrali si sono avvicinati a Adinolfi e avrebbero esploso tre colpi, uno dei quali avrebbe colpito sotto il ginocchio l'ad di Ansaldo nucleare. Adinolfi aveva a fianco il figlio di vent'anni.

IL DIRIGENTE FUORI PERICOLO - Roberto Adinolfi è ricoverato all'ospedale San Martino di Genova Sarebbe fuori pericolo. Per ora non vi sono ipotesi precise ma gli inquirenti rilevano la coincidenza con la giornata elettorale e con lo svolgimento odierno del consiglio di amministrazione di Ansaldo Sts.

BERSANI: LA TENSIONE E’ SALITA TROPPO - «Il ferimento dell'amministratore delegato dell'Ansaldo nucleare questa mattina è un segnale preoccupante di un salto di qualità delle tensioni e della violenza». Lo afferma il segretario del Pd Pierluigi Bersani.
«Esprimo a nome mio e del Partito democratico tutta la solidarietà al dirigente ferito e tutta l'esecrazione possibile per questo vile attentato - aggiunge Bersani -. La storia d'Italia purtroppo è già stata segnata dalla violenza e il Paese ha già pagato un tributo di sangue e di arretramento politico. Si faccia subito luce su questo avvenimento e si tenga alta la guardia della democrazia».

DI PIETRO: ATTO EVERSIVO E CRIMINALE - «Esprimiamo vicinanza e solidarietà all'Ad dell'Ansaldo, Roberto Adinolfi, e ci auguriamo che venga fatta, quanto prima, piena luce sulla tragica vicenda». Lo afferma in una nota il residente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro commentando la gambizzazione del manafer a Genova «L'Italia dei Valori - aggiunge - è un partito che si batte per la legalità, per la trasparenza e la giustizia sociale e considera criminale e nemico della democrazia e dei lavoratori qualsiasi atto eversivo e violento».

VENDOLA: NO AL RITORNO DEI TEMPI BUI - «Avevo appena finito di votare a Terlizzi che mi informano del ferimento del manager Ansaldo a Genova orrore e preoccupazione. Non tornino i tempi bui». Così il presidente di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola, su twitter pochi minuti fa in merito all'attentato di Genova.

FORNERO: SONO ATTI CHE NON SI COMMENTANO - «Sono cose che non si commentano». Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro Elsa Fornero, a Torino a margine di un convegno sull'apprendistato, interpellata sulla notizia del ferimento dell'amministratore delegato dell'Ansaldo Nucleare a Genova Roberto Adinolfi.
Ad attendere il ministro al centro Congressi Torino Incontra c'era anche un presidio di lavoratori esodati.