22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Berlusconi sexy-gate | Caso Ruby

Ruby: Ghedini-Longo, pubblicazione intercettazioni illegittima

Gli Avvocati dell'ex Premier: Presenteremo una denuncia. Gli inquirenti solerti solo su Berlusconi. Pecorella: Audio inequivocabili, Cavaliere in ansia

ROMA - E' illegittima la pubblicazione delle intercettazioni del processo sul «caso Ruby» finite sulla stampa in questi giorni, per questo i legali di Silvio Berlusconi presenteranno «apposita denuncia». Lo annunciano gli stessi avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo.

Solerti solo contro Berlusconi - «Come è noto - spiegano - il comma terzo dell'art. 114 del codice di procedura penale vieta la pubblicazione degli atti del fascicolo del dibattimento fino a quando non sia stata pronunciata la sentenza di primo grado, salvo che non si tratti di atti utilizzati per le contestazioni, così come vieta la pubblicazione degli atti contenuti nel fascicolo del Pubblico Ministero fino alla sentenza di appello. Come è altrettanto noto le intercettazioni telefoniche nell'ambito del cosiddetto processo Ruby non sono in alcun modo, se non per alcune limitate parti, mai state utilizzate per le contestazioni e ovviamente non è ancora stata pronunciata la sentenza di primo grado».
«La pubblicazione che dalla giornata di ieri sta avvenendo dei file audio, da parte di alcuni quotidiani, che sembrano voler in qualche modo controbilanciare la situazione processuale negativa per la pubblica accusa, in particolare dopo le dichiarazioni di alcuni funzionari di polizia, sta quindi avvenendo - affermano Ghedini e Longo - in palese violazione di legge. Tale comportamento è punito dall'art. 684 del codice penale, reato di modesta gravità ma perseguibile d'ufficio».
«Nella non stupefacente inoperatività dell'autorità giudiziaria, che appare assai solerte di contro nei confronti del Presidente Berlusconi, provvederemo a depositare apposita denuncia, auspicando che vi sia finalmente un intervento volto ad evitare il perdurare dell'illiceità della condotta», concludono i legali dell'ex premier.

Pecorella: Audio inequivocabili, Berlusconi in ansia - «Sono intercettazioni che certamente danno un quadro di una situazione di ansia e preoccupazione di Berlusconi». Lo ha affermato Gaetano Pecorella, parlamentare Pdl e per anni avvocato difensore dell'ex Premier Silvio Berlusconi,ospite di 24 Mattino su Radio 24, parlando degli audio delle intercettazioni diffuse dal sito di Repubblica e contenute nel processo di Milano in cui l'ex premier è accusato di concussione e prostituzione minorile per il caso Ruby.
«Sono audio inequivocabili - ha aggiunto Pecorella - tenendo conto che ciascuno può dire quel che vuole con un'amica. Sono colloqui tra terzi. Da un lato questi audio danno l'impressione sgradevole di entrare nella camera da letto di qualcuno, c'è un senso di aggressione che ormai dura da anni, ma forniscono anche un dato obiettivo».
«Tutta questa vicenda - ha aggiunto Pecorella a Radio 24 - ha pesato indubbiamente sulla politica. Una volta che è entrato nell'opinione corrente il fatto che la vita privata di un politico non è separata dalla vita pubblica, questi fatti non possono lasciare indifferente chi ascolta e chi legge. Però sono una violazione di un principio fondamentale. Le intercettazioni non andrebbero diffuse se non quando passano attraverso il filtro del tribunale, perché le prove nel nostro processo si formano in udienza. Se le facciamo uscire prima finiamo per fare i processi mediatici»