17 febbraio 2020
Aggiornato 18:30
La scadenza naturale è il 2015

Lombardia: Formigoni, la Legislatura potrebbe terminare nel 2013

Il presidente della regione Lombardia conferma l'intenzione di Pdl e Lega di andare avanti fino alla fine della legislatura regionale, ma ipotizza anche che questa possa finire anticipatamente nel 2013 rispetto alla scadenza naturale del 2015

MILANO - Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, conferma l'intenzione di Pdl e Lega di andare avanti fino alla fine della legislatura regionale, ma ipotizza anche che questa possa finire anticipatamente nel 2013 rispetto alla scadenza naturale del 2015. «Con me, il mio partito e la Lega c'è un patto inossidabile che è stato confermato. Andremo avanti a governare fino alla fine della legislatura. Se farà fino al 2013 o al 2015 non lo so, un anno è un tempo troppo lungo e fare previsioni è estremamente azzardato» ha detto Formigoni. È difficile dire quali saranno gli esiti di questa legislatura.

E' legittimo che la Lega rivendichi la propria candidatura - Quanto all'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, che in caso di passo indietro di Formigoni ha ipotizzato una candidatura leghista per la presidenza lombarda sempre in alleanza con il Pdl, Formigoni ha aggiunto che è legittimo che la Lega rivendichi la propria candidatura», ma intanto le parole di Maroni hanno confermato l'alleanza con il Pdl per la prossima legislatura. Quanto ha un eventuale suo ruolo politico a Roma dal 2013 Formigoni ha continuato dicendo: «Ci raduniamo spesso con il mio partito, da parte mia non c'è nessuna decisione assunta».

Nessuna regalia, mai un euro da nessuno - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nega qualsiasi irregolarità in relazione al verbale del fiduciario svizzero di Pierangelo Daccò, secondo il quale il presidente lombardo avrebbe beneficiato di viaggi pagati dallo stesso Daccò. «Non c'è nessuna irregolarità e soprattutto nessuna regalia. Non ho mai ricevuto alcuna regalia, non ho mai ricevuto un euro da nessuno. È una bolla di sapone» ha replicato Formigoni dopo la pubblicazione del verbale da parte del Corriere della sera.
«Ciò che è grave - ha proseguito - è la speculazione politica, il fango mediatico, l'attacco nei confronti di Roberto Formigoni e della regione Lombardia da quale mi difenderò».