12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Berlusconi sexy-gate

Ruby, il PM vuole i bonifici di Berlusconi tra le prove

Il pm replicherà la richieste che ha già fatto il 12 aprile scorso nel processo denominato Ruby2 dove Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti rispondono di favoreggiamento della prostituzione anche minorile. Domani deporranno in aula alcune ragazze delle feste di Arcore

MILANO - Domani alla ripresa del processo per il caso Ruby che vede Silvio Berlusconi imputato di concussione e prostituzione minorile il pm Antonio Sangermano chiederà ai giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano di acquisire tra i temi di prova i bonifici bancari che nei mesi scorsi l'ex presidente del consiglio aveva fatto a favore delle gemelle Eleonora e Concetta De Vivo e di Nicole Minetti. Il pm replicherà la richieste che ha già fatto il 12 aprile scorso nel processo denominato Ruby2 dove Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti rispondono di favoreggiamento della prostituzione anche minorile.

«Si tratta di documenti bancari altamente indizianti» aveva sostenuto il rappresentante dell'accusa e che nella logica del pm lo so ancora di più nel processo dove Berlusconi è imputato. Nel processo Ruby2 i giudici si erano riservati la decisione. E' probabile che allo stesso modo si comportino domani i loro colleghi, dal momento che l'udienza ha in programma la deposizione di numerosi testimoni. Parleranno in aula infatti alcune delle ragazze che parteciparono alle feste di Arcore e tra queste Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil le quali sono parte civile nel processo a carico di Fede, Minetti e Mora. Il 20 aprile poi toccherà al funzionario di polizia Piero Ostuni che la sera del 27 maggio 2010 ricevette quattro telefonate dell'allora premier Berlusconi affinchè la minorenne Ruby fosse affidata a Nicole Minetti.