12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Stavolta l'ha detta grossa

Santanchè paragona la Iotti alla Minetti, insorge il Centrosinistra

Ma la «black lady» non fa dietrofront: scorciatoie ieri come oggi: Se Nilde Iotti non fosse stata l'amante di Palmiro Togliatti non sarebbe mai diventata presidente della Camera. Pierluigi Bersani ha chiesto «alla protezione civile di intervenire per mettere un argine alla volgarità»

ROMA - Stavolta l'ha detta grossa: per Daniela Santanchè «se Nilde Iotti non fosse stata l'amante di Palmiro Togliatti non sarebbe mai diventata presidente della Camera». E «anche Nicole Minetti non doveva diventare consigliere regionale ma le scorciatoie in politica c'erano ieri e ci sono anche oggi, forse un tempo era peggio». Il paragone tranchant tra l'igienista dentale di Silvio Berlusconi e la tre volte presidente della Camera Nilde Iotti non è però andato giù a tre quarti dell'arco parlamentare, visti i commenti durissimi che hanno fatto seguito all'intervento di Santanchè alla Zanzara di Radio24.

PD SULLE BARRICATE - Per la presidente del Pd, Rosy Bindi, le frasi di Santanchè sono state «un miserabile tentativo di infangare la dignità e la storia di una donna esemplare, sia nei comportamenti pubblici che privati. E' semplicemente intollerabile», mentre il segretario del Pd, Pierluigi Bersani ha chiesto «alla protezione civile di intervenire per mettere un argine alla volgarità». Anche secondo Antonio di Pietro «stavolta Daniela Santanchè ha perso un'occasione per tacere. E' inaccettabile che, per difendere l'indifendibile, offenda in questo modo una delle figure più importanti nella storia della nostra Repubblica. Ci vorrebbero cento Nilde Iotti per cancellare il degrado morale in cui è precipitato il Paese».

DISTINGUO ANCHE DAL CENTRODESTRA - Anche dalle donne di centrodestra sono arrivate prese di distanza dalle parole di Santanchè. «Meglio non contribuire alla delegittimazione della politica tirando fuori nomi della storia politica italiana che hanno segnato con la loro esperienza un'epoca. Non condivido la maggior parte delle sue idee ma anche per questo ne rispetto la figura», ha fatto sapere la pidiellina Jole Santelli, mentre per l'ex presidente della Camera leghista Irene Pivetti «Nilde Iotti è stata una donna di grande decoro istituzionale e una figura di riferimento soprattutto per le donne giovani. Non me le sento di spendere parole simili per la Minetti. La Santanchè voleva fare solo una provocazione, fa parte del suo stile dialettico».

LA SANTANCHÈ NON RITRATTA - Nonostante i commenti durissimi, però, nessuna ritrattazione da parte di Santanchè. «Nilde Iotti - ha ribadito l'ex sottosegretaria stavolta a Tgcom24 - era l'amante di Togliatti, un comunista, e ha fatto il presidente della Camera. Non si diventa presidente della Camera per merito ma per interessi politici. Ho detto quello che penso e sono stata punita. Ho solo voluto dire che in passato era come adesso, sia a destra che a sinistra. Rivendico la libertà di espressione e la possibilità di dire ciò che penso».