5 aprile 2020
Aggiornato 03:00
Riunione dei vertici della ex Margherita

Margherita: Le tesi di Lusi sono «ridicole e provocatorie»

Si è tenuta oggi una riunione dei vertici della ex Margherita per decidere la strategia difensiva rispetto alle novità emerse sul «caso Lusi»: La cosa imbarazzante è che ancora qualcuno gli dà retta pur di sostenere una campagna di antipolitica che non distingue il ladro dalla sua vittima

ROMA - Si è tenuta oggi una riunione dei vertici della ex Margherita per decidere la strategia difensiva rispetto alle novità emerse sul «caso Lusi». Al termine nessuna dichiarazione ufficiale ma ci si limita a rinviare al comunicato emesso in mattinata dalla procura della Repubblica. Secondo quanto si apprende, tuttavia, quello che emerge è un forte malumore per quelle che vengono definite le «tesi provocatorie e ridicole» e le «inarrestabili e indecorose esternazioni» di Lusi quando sostiene di aver comprato case con soldi rubati e di averle poi intestate a sé e ai suoi figli e che «qualcuno si sia impadronito della sua carta di credito per andare in giro per il mondo e poi di essersi impadronito di cifre in contanti ancora imprecisate avendo in cuor suo l'intenzione di restituire tutto un giorno alla Margherita».
«La cosa imbarazzante - hanno sottolineato le stesse fonti - è che ancora qualcuno gli dà retta pur di sostenere una campagna di antipolitica che non distingue il ladro dalla sua vittima».

Dalla Margherita nuove azioni contro il «delirio diffamatorio» - A quanto si apprende, tra i dirigenti della ex Margherita sono in corso colloqui per preparare ulteriori azioni giudiziarie «a tutela dell'onorabilità del partito e dei singoli, a seguito delle gravissime esternazioni di ieri notte dell'ex tesoriere Lusi», definite «un delirio diffamatorio, anche alla luce della nota dell'avvocato Petrucci, che poco fa ha dichiarato di smentirle».
Soprattutto, si evidenzia ancora negli ambienti degli ex Dl, «si vogliono spazzare via le menzogne sul tutti sapevano e sull'esistenza di un patto spartitorio, che includerebbe addirittura, a quanto si legge, le case e le appropriazioni indebite di Lusi! L'unico a sapere, e ad agire, era l'ex tesoriere, reo confesso, che si è arricchito personalmente con condotte definite dai Magistrati predatorie e criminali».

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