13 giugno 2024
Aggiornato 07:00
La crisi del debito sovrano

Monti: Allarme Spagna, basta poco per rischio contagio

Il Premier: Meno attenta ai conti pubblici, preoccupa l'aumento dei tassi sui bond. Per il 2012 prometto meno recessione, non la crescita. L'appello del Presidente Napolitano: Dobbiamo assolutamente tagliare il debito

CERNOBBI - La situazione spagnola è molto preoccupante e basta poco perchè si ricreino situazioni pericolose con un rischio contagio anche per l'Italia. È l'allarme lanciato dal premier Mario Monti, intervenendo al forum Confcommercio. «Stiamo attenti - ha detto Monti - all'esperienza di alcuni paesi che non hanno fatto le scelte drastiche che abbiamo fatto noi. La Spagna ha fatto una riforma del lavoro molto incisiva, ma non ha prestato pari attenzione ai conti pubblici. Siamo passati sotto lo spread spagnolo ma la Spagna ci sta dando grande preoccupazione per i tassi d'interesse in aumento» sui bond sovrani iberici.
«E basta poco - ha aggiunto Monti - per ricreare fenomeni che attraverso il contagio possano propagarsi a noi. Sarebbe una cosa molto sgradevole, che ci farebbe tornare indietro di mesi».

Per il 2012 prometto meno recessione - «Non prometto a nessuno la crescita nel 2012, avremo meno recessione. Nei confronti dei politici che verranno invito finora ad avere pazienza», perchè servirà il sostegno ad operazioni molto lunghe.

Napolitano: Dobbiamo assolutamente tagliare il debito - «Per uscire dalla crisi noi dobbiamo assolutamente tagliare questo debito, che pesa sulle nostre spalle e che rischia di pesare sulle vostre». Lo afferma Giorgio Napolitano conversando con ragazzi in gita al Quirinale, all'interno di un documentario sul palazzo registrato il 16 gennaio scorso. «Noi abbiamo - spiega il presidente della Repubblica- un debito pubblico che è pari al 120% della nostra ricchezza nazionale. Per tenere in piedi questa montagna di debito, dobbiamo piazzare questi buoni del Tesoro e pagarci gli interessi».
«La speculazione finanziaria - continua - non fa altro che provocare un rialzo dei nostri interessi, il che significa una spesa di miliardi e miliardi. Pensate che in un anno, l'anno scorso, più di 70 miliardi di euro, che avrebbero potuto essere spesi per fare tante cose - costruire strade, porti o incrementare lo sviluppo industriale del Mezzogiorno - hanno dovuto essere versati per pagare gli interessi sul nostro debito».