11 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Celebrazioni Unità d'Italia

L'Avvenire: La Lega ascolti il Capo dello Stato

Il quotidiano dei Vescovi critica le assenze del Carroccio alle celebrazioni. Gianfranco Fini: «Il Federalismo è un rischio se dimentica il Sud»

ROMA - «Siamo a un tornante, che può imprimere al moto della storia nazionale l'oscillazione decisiva, in direzione di un disegno equilibrato e rispettoso delle caratteristiche del nostro popolo e del nostro territorio» scrive lAvvenire che in un editoriale cita poi le parole di Napolitano dedicate «al superamento del conflitto fra Stato e Chiesa, grazie a una paziente opera di moderazione e di mediazione, culminata nel recepimento dei Patti lateranensi in Costituzione e poi nella revisione del Concordato dell'84».
«Tutto è ancora possibile – prosegue l’editoriale- Un futuro migliore per l'Italia si può costruire» e quella di Napolitano è «una speranza assolutamente da condividere».

LE CRITICHE ALLA LEGA: PECCATO CHE IN POCHI ABBIANO ASCOLTATO NAPOLITANO - Gianfranco Marcelli, vicedirettore dell’Avvenire, si schiera con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel difendere e valorizzare l'unità del Paese definendo «indispensabile» il «cemento unitario» più volte richiamato dal Capo dello Stato nel discorso davanti alle Camere riunite.
Critico il giornale cattolico con la Lega Nord presente solo con sei esponenti: «Davvero peccato - si legge nell'editoriale - che solo pochissimi (ancorchè importanti) propugnatori odierni del 'verbo federalista' fossero ieri alla Camera ad ascoltare queste parole. Certo, sarebbero stati costretti anche a sentirsi ricordare che l'autentico fine' della grande riforma in corso di realizzazione è essenzialmente il rafforzamento dell'unità nazionale. E, insieme a tutti i loro colleghi parlamentari di ogni appartenenza, avrebbero ricevuto di nuovo il pressante invito a utilizzare le celebrazioni di questi giorni per 'una profonda riflessione critica', per un fecondo 'esame di coscienza collettivo'».

FINI: LA LEGA FA PROPAGANDA MA NON E’ A RISCHIO L’UNITA’ DEL PAESE - «Propaganda deteriore da contrastare con la massima fermezza»: con queste parole il presidente della Camera Gianfranco Fini ha stigmatizzato l'atteggiamento della Lega Nord che ieri ha disertato, tranne sei esponenti tra cui i ministri e il leader Umberto Bossi, i festeggiamenti per i 150 anni dell'unità d'Italia. Fini, intervistato da Giovanni Minoli per il programma 'A proposito di Risorgimento' (visibile anche sul sito internet della Camera), ha spiegato che «non c'è un rischio sostanziale per l'unità del Paese ma un rischio legato ad alcuni egoismi territoriali». «Il federalismo - ha concluso - è un rischio se è egoista e non solidale, legato solo a logiche economiche, e se dimentica il Sud».

BERSANI: BERLUSCONI CHIEDA ALLA LEGA DI ESSERE COERENTE - Il segretario del Pd Pierluigi Bersani, intervistato da Radio 24, ha dato un giudizio netto sul comportamento del Carroccio. Per Bersani «sono sempre i soliti giochetti, uno sta a casa e un altro viene. Ma non lo obbliga il dottore a stare al governo se ci stai e hai giurato sulla Costituzione allora devi essere coerente, e il presidente del Consiglio dovrebbe pretenderlo».