8 aprile 2020
Aggiornato 17:30
Politica & Inchieste | Il caso Lusi

Lusi: Rutelli, i soldi saranno restituiti ai cittadini

Il leader di Alleanza per l'Italia: Sono tosto e onesto, abbiate fiducia. Imparare la lezione per non ripetere errori. In questa vicenda è venuta fuori una cultura dell'odio di una certa stampa della sinistra, se persino un ladro può diventare oracolo della politica

NAPOLI - Nonostante la vicenda di Luigi Lusi sia stata una «tragedia», quanto accaduto rispetto allo scandalo dell'ex tesoriere della Margherita avrà un «lieto fine». Ne è convinto il leader dell'Api Francesco Rutelli, che lo ha detto rivolgendosi a Napoli direttamente ai suoi sostenitori, nel corso del primo congresso regionale di Alleanza per l'Italia.
Parlando dal palco ai militanti del suo partito, Rutelli ha detto: «Abbiate fiducia, in questa storia ci sarà il lieto fine». «Sono una persona tosta, onesta e ho scelto di fare politica perché - ha aggiunto - credo sia il servizio più utile che si possa fare». Rutelli ha ribadito che le risorse residue della Margherita, a cominciare da quelle che si recupereranno da Lusi, saranno destinate a «finalità di interesse generale»: «I soldi che sono stati rubati - ha esplicitato - non finiranno nelle tasche di un ladro ma saranno restituiti ai cittadini».
Ancora amareggiato, anche se non domo dopo la lunga conferenza stampa di ieri al Senato, Rutelli ha anche avuto parole critiche nei confronti di alcuni giornalisti: «In questa vicenda - ha detto - è venuta fuori una cultura dell'odio di una certa stampa della sinistra, se persino un ladro può diventare oracolo della politica...».

Imparare la lezione per non ripetere errori - Alleanza per l'Italia deve fare tesoro della vicenda legata all'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi per evitare di commettere, in futuro, gli stessi errori.
«La lotta alla corruzione - ha esordito - significa migliorare la pubblica amministrazione e accrescere i controlli». Un monito deve venire, per Rutelli, da quello «che abbiamo conosciuto nella dolorosissima vicenda della Margherita dove una persona stimatissima si è rivelata un ladro diabolico. Questo vuol dire - ha aggiunto - che in tutte le amministrazioni pubbliche dobbiamo aumentare i sensori per il controllo per evitare che, quando c'è un lavoro fatto onestamente, si possano incuneare poteri e organizzazioni criminali, ma anche singole persone che dai mancati controlli fanno proliferare la corruzione».
Rutelli ha, dunque, ammesso: «Bisogna imparare la lezione e farne tesoro per non ripetere quegli errori e rimuovere le condizioni che hanno consentito a dei delinquenti - ha concluso - di approfittare».

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