22 febbraio 2024
Aggiornato 04:30
La protesta dei No Tav in Valsusa

TAV, Grillo: Per Monti può essere il Vietnam

Il leader del Movimento 5 Stelle: Pecorella non è il Carabiniere in Valsusa ma i politici invertebrati. Crosetto: Violenze inaccettabili, sono potenziali terroristi. Granata (Fli): Risposta Monti è provocazione e minaccia. Ferrero: Governo arrogante e paternalistico non discute

ROMA - «Studi le carte, caro Monti, studi, e capirà che lo scempio ambientale e economico della Valle di Susa può essere il suo Vietnam e la fine anticipata e ingloriosa di un governo autoreferenziale». Benchè in procinto di scissioni forse insanabili, per via di una convention in corso a Rimini autoconvocata da una parte di grillini in polemica con il leader, sul proprio sito ufficiale il Movimento 5 stelle avverte così il premier Mario Monti, che ieri sera ha annunciato la massima fermezza e determinazione per realizzare la Tav in Val di Susa.
«La Tav - si legge sul post e conferma lo stesso Beppe Grillo su Twitter - serve unicamente a nutrire le pecorelle, a riempire le mangiatoie, le cooperative rosse, bianche e le varie lobby. Su questa torta c'è la ciliegina della 'ndrangheta che appoggia la Tav. L'unico a non saperlo è Rigor Montis che non si capisce se ci è o se ci fa».
Il post si intitola Un belato vi seppellirà! e parte dall'assunto che «Pecorella non è quell'agente di Polizia con pistola, manganello e casco (senza riconoscimento) in piedi di fronte a un valligiano a viso scoperto e disarmato», bensì «pecorelle sono quel migliaio di parlamentari che si nascondono dietro a Rigor Montis, il tecnico nominato dalla Bce», «esseri invertebrati che non hanno il coraggio di scelte impopolari, di metterci la faccia. Hanno chiamato la Governante di Varese a fare le pulizie al loro posto. Pecorelle che votano a comando della Merkel per interposta persona». «Le pecorelle si indignano soltanto quando i cittadini si incazzano. Li vogliono pecoroni», e invece «se i cittadini alzano la testa, come avviene in Val di Susa, sono criminalizzati».

Fiano (Pd): Solidarietà ai giornalisti aggrediti al corteo di Roma - Il Pd esprime «solidarietà alla troupe di RaiNews24 aggredita nel corso del corteo no Tav a Roma e agli altri giornalisti insultati». «Per noi - ha commentato il responsabile Sicurezza del partito, Emanuele Fiano - chi aggredisce giornalisti e operatori televisivi che fanno il loro lavoro di testimoni della cronaca sarà sempre dalla parte del torto».

Ferrero: Governo arrogante e paternalistico non discute - Alla manifestazione dei No Tav a Roma c'era anche Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista - Federazione della Sinistra. «Penso che il governo Monti sia arrogante e paternalistico - ha commentato - poichè non vuole discutere con la Val di Susa ma continua a trattarla come una questione di ordine pubblico. Per questo rilancio la richiesta di sospendere i lavori».

Cicchitto: Tira una brutta aria per gli operatori dell'informazione - Il presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto, esprime «solidarietà alla troupe e all'operatore ferito perché è evidente che tira una brutta aria per gli operatori dell'informazione intorno alle manifestazioni dei no tav».

Casini: Violenze e insulti alla stampa disorientano le persone perbene - «Violenze, insulti, aggressioni alla stampa dei #notav stanno disorientando i giovani seri e le persone perbene!». Lo scrive su Twitter il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, commentando le manifestazioni contro la tratta dell'alta velocità in Val di Susa.

Crosetto: Violenze inaccettabili, sono potenziali terroristi - «Questi personaggi che usano la scusa della Tav per atti di violenza inaccettabili vanno trattati per quello che sono e cioè pericolosi delinquenti». E' quanto dichiara il deputato del Pdl, Guido Crosetto. «Non penso - aggiunge - che oggi a Roma ci fossero gli abitanti della Val Susa. C'erano gli anarchici, alcuni esponenti dei centri sociali e persone che hanno come obiettivo solo quello di abbattere qualunque istituzione e di seminare caos».
«Con queste persone - prosegue l'ex sottosegretario - si è stati troppo teneri per anni. Non sono ragazzi che manifestano per un ideale ambientalista. Sono potenziali terroristi. E vanno trattati come tali. Ed è anche venuto il momento di dotare le forze dell'ordine di strumenti più attuali sia legislativi, sia di armamento, che consentano reazioni meno tenere senza rischio legale per poliziotti e carabinieri ma con superiore potere di interdizione, dalle pallottole in gomma - sostiene Crosetto - alle pistole elettriche».

Gasparri: Intollerabili blocchi autostrade, governo si svegli - «Il governo si svegli. Non è tollerabile che gruppi di criminali blocchino le autostrade in tante parti d'Italia. Alle parole, se ne sono capaci, facciano seguire i fatti. Essere tecnici non vuol dire essere impotenti». Lo ha affermato il presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri.

Idv: Violenze da condannare, ma ascoltare le proteste pacifiche - L'Italia dei Valori «condanna con fermezza gli episodi di violenza e gli scontri che negli ultimi giorni stanno inquinando le proteste contro l'Alta velocità in Val di Susa». Ma «allo stesso tempo sostiene le ragioni di chi, invece, cerca pacificamente un dialogo con le istituzioni». Lo afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando.
«E' necessario - aggiunge - che il governo si fermi ad ascoltare le comunità locali che sono sovrane nel loro territorio. L'esecutivo non può più continuare ad essere cieco e sordo di fronte a queste voci. Ribadiamo, quindi, la nostra richiesta di costruire un tavolo tecnico con l'Unione europea per ripensare e rendere attuale un progetto che ormai risale a 30 anni fa».

Bocchino: Governo passi dalle parole ai fatti, l'opera va fatta - «Sulla Tav il governo deve passare dalle parole ai fatti. Il presidente Monti ha fatto benissimo ad imprimere la linea dura contro i manifestanti, che hanno il diritto di protestare pacificamente, ma che vanno fermati e arrestati se eccedono violando le leggi». Lo ha dichiarato il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, che ha aggiunto: «L'infrastruttura in questione non riguarda noi ma l'Europa, la competitività e l'affidabilità internazionale, e va fatta presto e bene, isolando i violenti che cercano gli scontri, soffiando sul disagio sociale. Va spiegato agli italiani che si tratta di una piccolissima minoranza che non condivide e che se vuole ha tutti gli strumenti per protestare».
«Monti deve anche chiedere più impegno e attenzione al ministro Cancellieri, che negli ultimi giorni è apparsa timida e aperturista, più vicina alla tradizione paludata e trattativista dei prefetti che a quella decisionista e interventista degli inquilini del Viminale», conclude Bocchino.

Menia (Fli): Progetto sostenibile, opera è strategica - «Le parole del Ministro Clini sulla vicenda Tav fanno chiarezza in modo definitivo sulla presunta insostenibilità ambientale del progetto alta velocità ferroviaria. Supportata da studi e analisi svolte in centinaia di riunioni dell'Osservatorio per l'alta velocità». Lo ha sottolineato il coordinatore di Fli Roberto Menia, che ha aggiunto: «E' quindi opportuno ribadire ancora una volta l'importanza strategica di questa opera ed evitare da parte di tutti inutili strumentalizzazioni di una protesta violenta ed ideologizzata».

Granata (Fli): Risposta Monti è provocazione e minaccia - «Dopo il Ponte sullo Stretto, per fortuna definitivamente archiviato, la Tav è il nuovo dogma italiano: non può essere messo in discussione,nonostante risulti oggettiva la sua inutilità e del tutto fuori dalla realtà la spesa che lo Stato dovrà sostenere». Lo scrive nel suo blog Fabio Granata, vicepresidente della commissione nazionale Antimafia e deputato di Fli.

De Poli (Udc): I toni di Granata non appartengono al Terzo polo - «L'Udc e il Terzo Polo non possono avere nulla a che fare con i toni usati quest'oggi dall'onorevole Granata. Nessuno gli vieta di esprimere la sua posizione personale sulla Tav, ma tacciare Monti di ipocrisia alludendo a sue presunte provocazioni o minacce significa giocare irresponsabilmente con la credibilità del Terzo Polo per un po' di visibilità mediatica. Ci auguriamo voglia rivedere le sue parole: saremmo lieti di considerarle solo un effetto dei primi caldi primaverili». Lo dichiara in una nota il portavoce dell'Udc Antonio De Poli.