20 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Emendamento al Decreto liberalizzazioni

Fisco, la Chiesa pagherà l'IMU dal 2013

Scatterà dal 1 gennaio 2013 il pagamento dell'Ici/Imu sugli immobili di enti non commerciali destinati ad attività commerciali. Silenzio della CEI sulla nuova disciplina esenzione IMU. Senato: L'emendamento è omogeneo al Decreto Legge. Della Vedova: E' una scelta di equità

ROMA - Scatterà dal 1 gennaio 2013 il pagamento dell'Ici/Imu sugli immobili di enti non commerciali destinati ad attività commerciali. E' quanto prevede l'emendamento al dl liberalizzazioni presentato in Senato dal governo. Che stabilisce che saranno esentati dal pagamento dell'Ici/Imu gli immobili degli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento «con modalità non commerciali» di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222, ovvero quelle degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
Il comma 2 prevede che «qualora l'unità immobiliare abbia un'utilizzazione mista, l'esenzione si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale se identificabile attraverso l'individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente a tale attività». Alla frazione in cui si svolge l'attività commerciale l'imposta sarà calcolata sulla base di rendite catastali presunte e avranno effetto fiscale solo a partire dal 1 gennaio 2013.
Il comma 3 precisa poi che «nel caso non sia possibile procedere» secondo le procedure del comma, ovvero individuando una precisa frazione dell'unità immobiliare, «l'esenzione si applica in proporzione all'utilizzazione non commerciale dell'immobile quale risulta da apposita dichiarazione». Un decreto del Ministero dell'Economia da emanarsi entro 60 giorni stabilirà le modalità e le procedure relative alla dichiarazione e gli elementi rilevanti ai fini dell'individuazione del rapporto proporzionale».
Infine, il comma 4 abroga il comma 2-bis dell'articolo 7 del decreto legge 203 del 2005, che estendeva l'esenzione Ici/Imu «a prescindere dalla natura eventualmente commerciale delle attività» svolte nell'immobile.

Silenzio della CEI sulla nuova disciplina esenzione IMU - La Conferenza episcopale italiana non aggiunge commenti alla decisione certificata dal Governo Monti di procedere ad una modifica della disciplina sull'esenzione dell'imposta immobiliare (Imu, ex Ici) agli edifici della Chiesa e di altre organizzazioni no profit. Quel che c'era da dire, del resto, è stato già detto. Certo, la decisione del Consiglio dei ministri di incardinare l'emendamento annunciato nel decreto legge sulle liberalizzazioni rappresenta un'accelerazione ad un iter parlamentare che negli ultimi giorni era sembrato meno spedito.
Ma la modifica era stata preannunciata da tempo. Monti ne avrebbe personalmente parlato con i massimi vertici del Vaticano e della Cei. Il premier, in particolare, avrebbe fatto capire che una bocciatura di Bruxelles entro maggio sarebbe stata inevitabile.

Senato: Emendamento Ici Chiesa omogeneo a dl - L'ammissibilità della proposta emendativa che introduce l'Ici per la Chiesa non contrasta affatto con i criteri richiamati dal presidente della Repubblica alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale, cui il Presidente Schifani ha espresso la propria convinta adesione. E' quanto si apprende da ambienti vicini alla presidenza del Senato.

Della Vedova: E' una scelta di equità - «Imu alla Chiesa: equità e rispetto delle regole, nulla di più, nulla di meno. Una polemica infinita sgonfiata con semplicità disarmante». E' il tweet con il quale il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova ha commentato la scelta del governo di intervenire con l'Imu sugli edifici che non sono completamente no profit.