31 ottobre 2020
Aggiornato 19:30
Politica & Inchieste | Il caso Tedesco

Tedesco: Nessun pasticcio in Giunta, semmai in Tribunale

Il Senatore ex-Pd, difende l'operato della Giunta per le Immunità del Senato, che oggi ha archiviato in via definitiva la richiesta d'arresto avanzata nei suoi confronti dalla procura di Bari

ROMA - Alberto Tedesco, senatore ex-Pd, difende l'operato della Giunta per le Immunità del Senato, che oggi ha archiviato in via definitiva la richiesta d'arresto avanzata nei suoi confronti dalla procura di Bari. «Questa decisione - ha fatto sapere Tedesco con una dichiarazione scritta - ha impedito il pasticcio in ossequio non a un privilegio parlamentare, ma al noto principio del 'ne bis in idem' (l'impossibilità di pronunciarsi due volte sullo stesso tema, ndr.), che si applica ovviamente anche alla giurisprudenza delle Camere».

«Pasticcio» del Riesame di Bari con due ordinanze - Per Tedesco, il «pasticcio», dunque, non è quello compiuto oggi a palazzo Madama, come hanno sottolineato alcuni senatori, tra cui il suo ex compagno di partito Felice Casson e il dipietrista Luigi Ligotti, ma quello «consumato nel tribunale del Riesame di Bari che, dopo aver unificato nel dibattimento gli opposti ricorsi della mia difesa e dei pubblici ministeri - ha scritto Tedesco - ha stranamente emanato due distinte ordinanze distanziate di 5 mesi, producendo la sovrapposizione dei pronunciamenti al Senato sugli stessi fatti sottoposti al medesimo giudizio».