13 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Il naufragio della Costa Concordia

Al Giglio in corso l'estrazione del carburante dalla nave

Ci vorranno 28 giorni lavorativi per l'84% del combustibile. Contemporaneamente sono riprese le ricerche all'interno della nave. Bagnasco: Possibile e doveroso fare verità e giustizia. A Roma messa per le vittime della Concordia, presente Napolitano

FIRENZE - A un mese dal naufragio della Costa Concordia, davanti all'isola del Giglio, è iniziata l'estrazione del carburante: le operazioni interessano le prime sei cisterne, che ne contengono due terzi.
Grazie al miglioramento delle condizioni meteo-marine, il pontone Meloria, messo a disposizione dalla Neri alla società olandese Smit and Salvage, aveva lasciato questa mattina il molo per riposizionarsi a ridosso della nave. Nelle ultime ore, era stata testata la tenuta delle valvole installate. Il petrolio, via via estratto, finirà nelle navi cisterna: la Smit ne ha pronte due. Si prevedono 28 giorni per un lotto di carburante corrispondente all'84% del totale a bordo della Concordia. Le previsioni del tempo sono buone ed è possibile che l'aspirazione del carburante vada avanti, senza problemi, anche domani.

Contemporaneamente sono riprese le ricerche all'interno della nave. I sub sono entrati nel ponte 4 della parte semi-sommersa. Intanto domani, ad un mese esatto dalla strage della Concordia, ci sarà una messa, al Giglio, con i familiari delle vittime. Domani sull'isola dovrebbe ritornare l'ad di Costa Crociere, Pierluigi Foschi.

Bagnasco: Possibile e doveroso fare verità e giustizia - Sulla tragedia della nave Concordia, il cardinale Angelo Bagnasco, oggi presente alla messa in memoria delle vittime, ha invocato «verità e giustizia».
«Che la luce del Signore aiuti a fare verità e giustizia, a sanare le ferite, a rafforzare la fiducia e - insieme - il coraggio per il futuro. E' possibile e doveroso», ha detto il presidente della Cei, giunto in ritardo alla celebrazione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma a causa del maltempo.
«Nel momento in cui l'intera Nazione fa pubblica memoria, e si stringe nella fede a quanti sono segnati dalla sciagura, non vogliamo dimenticare coloro - persone e istituzioni - che hanno fatto il proprio dovere in modo ammirevole per competenza e dedizione, e i molti volontari che - come sempre nelle circostanze del maggiore bisogno - si sono prontamente offerti e prodigati per concorrere all'urgente soccorso», ha affermato Bagnasco, ricordando, «in prima fila, gli abitanti dell'Isola del Giglio». Proprio a loro, ha sottolineato il presidente Cei, «l'Italia guarda con stima e gratitudine: in loro riconosciamo l'anima profonda del nostro popolo, ricco di intelligenza e di cuore, sempre capace di grandi cose senza perdersi d'animo».

A Roma messa per le vittime della Concordia, presente Napolitano - Messa di suffragio per le vittime del naufragio della Costa Concordia stamane presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Alla cerimonia religiosa è presente il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. A celebrare la messa è il segretario generale della Cei Mariano Crociata e non, come previsto, il cardinal Angelo Bagnasco, a causa di difficoltà dovute al maltempo. Bagnasco dovrebbe comunque giungere in tempo per la fine della celebrazione e pronunciare l'omelia.
Tra i presenti i ministri dell'Interno Anna Maria Cancellieri, dello Sviluppo Economico Corrado Passera, il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Assente invece il responsabile dell'Ambiente Corrado Clini che in una nota esprime rammarico di «non poter partecipare alla celebrazione per le vittime della Costa Concordia oggi a Roma. La cancellazione di alcuni voli ha impedito di raggiungere la capitale da Venezia».

Difesa Schettino: Da video Tg5 nulla di nuovo - Il filmato trasmesso dal Tg5 «non ci dice nulla di nuovo su quello che è successo e non cambia la posizione del comandante Francesco Schettino». Lo ha detto Salvatore Parascandola, uno dei difensori del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino commentando il video che riprende quanto avvenne nella plancia di comando della nave Costa Concordia al momento dell'impatto contro gli scogli dell'isola del Giglio il 13 gennaio scorso.
«Questo video non fa altro che confermare quanto detto da Schettino - prosegue il legale - e cioè che erano presenti in plancia al momento dell'impatto anche altri ufficiali, che era il comandante a dare le disposizioni e che aveva avvertito prontamente la compagnia Costa Crociere».