12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il naufragio della Costa Concordia

Miami, sei passeggeri fanno causa alla Carnival

Chiedono un risarcimento di 460 milioni di dollari. La causa è stata intentata presso un tribunale di Miami perchè è in questa città che si trova la sede del gruppo Carnival

MIAMI - Sei passeggeri della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata due settimane fa all'Isola del Giglio, hanno fatto causa ieri a Miami contro il gruppo americano Carnival, proprietario di Costa Crociere, chiedendo 460 milioni di dollari di risarcimento. Marc Bern, l'avvocato dei sei passeggeri, che risiede in Florida, a New York e anche in Italia, ha detto all'Afp che la causa è stata intentata presso un tribunale di Miami perchè è in questa città che si trova la sede del gruppo Carnival.
Lo scorso sabato un altro avvocato dei sei passeggeri, Mitchell Proner, aveva detto che stava per avviare una class action a Miami contro i proprietari della Concordia, ma la causa avviata ieri non è collettiva. I sei passeggeri accusano Carnival e la Costa Crociere di negligenza marittima e chiedono un risarcimento complessivo di 460 milioni di dollari. Il gruppo Carnival, interpellato dall'Afp, non ha rilasciato commenti.

11.000 euro il rimborso proposto dalla Costa - La Costa Crociere si è impegnata a risarcire i passeggeri che erano a bordo della nave, che non sono rimasti feriti nell'incidente e che non sono familiari delle vittime, con una somma di 11.000 euro ciascuno più il rimborso delle spese mediche e di viaggio, per un totale calcolato di circa 14.000 euro a passeggeri. L'accordo - accettato da alcune ma non tutte le associazioni dei consumatori - non include le famiglie delle vittime e le persone ricoverate in ospedale per cui si valuterà caso per caso.