22 settembre 2023
Aggiornato 06:30
I rapporti tra l'Italia e la Santa Sede

La CEI si prepara alla revisione dell'Ici, «ma decide il Governo»

Verso accordo a ricevimento a ambasciata in Vaticano 16 febbraio. «Vertice» di Curia: Benedetto XVI, Bertone e capi-dicastero. Gianluigi Nuzzi: Tema della corruzione non è più un tabù. Il sassarese Soddu nuovo direttore della Caritas italiana

CITTÀ DEL VATICANO - Se il Vaticano ha aperto per primo alla revisione delle esenzioni dell'Ici agli immobili della Chiesa, per bocca del cardinale Tarcisio Bertone, la Conferenza episcopale italiana puntualizza che la Chiesa cattolica è sì disponibile a fare la propria parte di sacrifici nel clima di 'austerity' inaugurato dal Governo di Mario Monti, ma l'iniziativa di questa operazione è tutta nelle mani di Palazzo Chigi.
A farsi carico di una sottolineatura che, con linguaggio diplomatico, fa trasparire le resistenze che serpeggiano in seno all'episcopato italiano, è stato il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata. Che, alla tradizionale conferenza stampa conclusiva del Consiglio permanente, il «parlamentino» dei vescovi italiani, ha tenuto a mettere in evidenza che la modifica della disciplina sull'esenzione dell'Ici «è materia unilaterale e non concordataria». La normativa che regola la questione è «legge dello Stato», e il cardinale presidente della Cei, Angelo Bagnasco, «ha detto che la legge di esenzione è una buona legge perché assicura attenzione alla vita sociale e alle fasce più deboli ed ha ribadito che le leggi dello Stato vanno rispettate».
Bagnasco - sottolineatura non priva di significato - si è espresso con consenso «abbastanza pieno» degli altri vescovi quando ha affermato che «siamo consapevoli che può essere utile la correzione o l'aggiustamento di qualche aspetto e siamo pronti ad una legislazione sempre più puntuale». Ad ogni modo, «il Governo sta lavorando su questa materia, io non ho informazioni da riferire sui particolari perché non ne sono a conoscenza». Quanto a «colloqui o non colloqui» tra i vertici ecclesiastici e i rappresentanti del Governo, Crociata, rispondendo alle domande dei giornalisti, si è limitato a dire che «c'è un rapporto ordinario di tipo istituzionale su tutta la materia e noi esprimiamo il nostro punto di vista», ma - se il concetto non fosse chiaro - «si tratta di materia unilaterale».

«Vertice» di Curia: Benedetto XVI, Bertone e capi-dicastero - Si riuniranno tutti attorno a un tavolo nel Palazzo apostolico, questa mattina, per un vertice di Curia il cui contenuto è stato comunicato in lettere riservate recapitate negli scorsi giorni. Al vertice di Curia parteciperanno, a quanto si apprende, il Papa, il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, il «sostituto» alla Segreteria di Stato, mons. Giovanni Angelo Becciu, e tutti i vescovi e i cardinali a capo di un dicastero vaticano (una Congregazione o un Pontificio consiglio).
Le riunioni di Curia sono convocate dal Papa in modo periodico, ma non regolare, due o tre volte l'anno. Sul tavolo, solitamente, i problemi relativi al governo interno della Chiesa.
All'ordine del giorno ci sarebbero alcuni problemi di comunicazione interna, sebbene nessuno confermi che verrà affrontato anche il caso di presunta corruzione denunciato dalla trasmissione Gli intoccabili di Gianluigi Nuzzi (La7) - che ha provocato una dura nota di reazione del Vaticano - e dal quotidiano 'Fatto quotidiano' in seguito ad alcune lettere inviate a Bertone e al Papa dall'ex segretario del Governatorato, mons. Carlo Maria Viganò.

Gianluigi Nuzzi: Tema della corruzione non è più un tabù - «La corruzione nel Vaticano non è più un tabù». Così Gianluigi Nuzzi, conduttore degli Intoccabili, in onda su La7, che in un'intervista sul Futurista quotidiano di oggi mette l'accento sulla riscoperta di un giornalismo di inchiesta che non sia sinonimo di attività politica, ma con l'attenzione puntata solo alla bontà della notizia. L'occasione è la puntata della sua trasmissione sugli scandali finanziari del Vaticano, che ha provocato la reazione della Santa Sede, accusando lo stesso Nuzzi di fare disinformazione.

Giammanco (Pdl): Bene l'apertura sull'Ici, discutere senza tabù - «Dopo le parole di monsignor Crociata, che ha ribadito che la Cei non è contraria alla correzione di qualche aspetto della legge che riguarda le esenzioni Ici, credo sia opportuno che governo e forze politiche affrontino in modo concreto e senza tabù la questione aprendo un confronto sereno con la Chiesa». E' quanto dichiara in una nota Gabriella Giammanco (Pdl) in merito a quanto detto dal segretario generale della Cei nel corso della conferenza stampa conclusiva del consiglio episcopale permanente.
«Da tempo sollecito - sottolinea - l'attenzione su quest'argomento, completamente ignorato dal governo Monti che però ha chiamato a nuove tasse e a grandi sacrifici gli italiani. Senza toccare gli immobili della Chiesa in cui si svolgono attività caritatevoli e di sostegno alle fasce sociali più deboli credo sia giusto perfezionare la legge attuale e, perciò, prevedere il pagamento dell'Ici su tutti gli immobili della Chiesa a uso commerciale. Si tratterebbe di un'iniziativa di buon senso, volta a garantire il principio dell'equità fiscale».

Il sassarese Soddu nuovo direttore della Caritas italiana - Il Consiglio permanente della Cei ha nominato alla guida di Caritas italiana mons. Francesco Antonio Soddu, della diocesi di Sassari. Succede a mons. Vittorio Nozza, che ha diretto Caritas italiana dal 2001 ad oggi.