13 giugno 2024
Aggiornato 05:00
La manifestazione della Lega a Milano

Lega, Bossi ostenta la «pax interna» e lancia l'aut aut a Berlusconi

Bagno di folla in piazza Duomo. Lo scontro interno rinviato ai Congressi. Fischi a Rosy Mauro e Reguzzoni, la folla invoca Maroni. L'ex Ministro: Spero si vada al voto ma mi pare difficile. Il Consiglio federale delibera congressi regionali entro giugno

MILANO - Si è conclusa con l'ostentazione di un'unità interna ritrovata ma soprattutto con un aut aut all'ex alleato Berlusconi l'attesa manifestazione della Lega contro il governo Monti: «O lo fa cadere, o la Lega toglie il sostegno al governo della regione Lombardia» dove «ogni giorno ne arrestano uno», è  stato l'avvertimento del «capo del Carroccio». Senza sfiducia all'esecutivo, ha aggiunto con un velato invito al dialogo, «Berlusconi non può pretendere di parlare con noi».

L'aut aut a Berlusconi - Apparentemente, quasi un'intimazione: «Berlusconi, la Lega ti obbliga alla scelta, non si può tenere due piedi in una scarpa». In realtà l'uscita andrebbe letta - ha spiegato, a quanto si apprende, lo stesso Bossi oggi nella riunione di via Bellerio dopo la manifestazione - come un messaggio a Berlusconi per dire che, tolto il sostegno a Monti, non ci sono ostacoli ad un ritorno al dialogo, e magari ad una nuova alleanza con il Pdl. Ed è in questa chiave che andrebbe interpretata, quindi, la laconica dichiarazione al termine dell'incontro di Roberto Maroni: «Nessun ricatto. Noi facciamo politica». Anche perché, è stato fatto notare da uno dei partecipanti all'incontro, la caduta di Formigoni potrebbe avere un effetto domino sulle giunte Lega-Pdl di Piemonte e Veneto, guidate dal Carroccio.
Il nuovo fronte esterno, quello del rapporto col Pdl e di eventuali elezioni anticipate, è stato aperto anche con lo scopo ricompattare i vertici della Lega, che rimangono divisi nonostante il «passo indietro» fatto nell'ultimo incontro in via Bellerio non solo dall'ex capogruppo Marco Reguzzoni, ma anche - ha spiegato oggi Bossi ai suoi militanti  - da lui stesso e da Maroni.

Fischi a Rosy Mauro e Reguzzoni, la folla invoca Maroni - I militanti della Lega in piazza Duomo hanno invocato più volte Maroni durante i passaggi dell'intervento di Umberto Bossi, buona parte dei quali hanno fischiato il discorso dello stesso leader quando, in un passaggio, ha invitato Reguzzoni a stringersi la mano sul palco con Maroni e quando, al termine del comizio, ha detto: «Dov'è la Rosy (Mauro, ndr)». Al termine dell'incontro molti militanti hanno espresso delusione per il mancato intervento di Maroni, che Bossi non ha invitato a parlare.

Maroni: Spero si vada al voto ma mi pare difficile - L'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni auspica che si vada alle elezioni anticipate ma crede che questa eventualità sia «difficile». A margine della manifestazione di Milano contro il governo Monti organizzata dalla Lega, a chi gli ha chiesto se si andrà a votare, Maroni ha replicato: «Spero di sì ma mi pare difficile» e ha spiegato i motivi della manifestazione di oggi: «Siamo qui - ha detto - per protestare contro un governo che mette solo tasse, che risparmia i grandi poteri delle liberalizzazioni. Diciamo queste cose in piazza oggi con la forza del nostro popolo».

Il Consiglio federale delibera congressi regionali entro giugno - Congressi provinciali nei prossimi tre mesi e i consigli nazionali (regionali ndr) entro giugno. Lo ha deciso, a quanto si apprende, il Consiglio federale della Lega riunito in queste ore in via Bellerio a Milano.