20 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Il naufragio della Costa Concordia

Il Commissario di bordo Giampedroni sarà dimesso a breve

Lo fa sapere la Asl 9 di Grosseto. Intanto sono stati tutti dimessi i naufraghi ricoverati nell'imminenza del naufragio. In totale, i pronto soccorso di Grosseto, Orbetello e Massa Marittima hanno dato assistenza a 110 naufraghi (tra cui tre bambini)

GROSSETO - Sta meglio ed è stato operato alla gamba dove aveva una frattura. Il commissario di bordo Manrico Giampedroni, l'uomo che è stato salvato dopo essere rimasto 36 ore incastrato nel relitto della Costa Concordia, «sarà dimesso nel giro di una settimana». Lo fa sapere la Asl 9 di Grosseto. Intanto sono stati tutti dimessi i naufraghi ricoverati nell'imminenza del naufragio. In totale, i pronto soccorso di Grosseto, Orbetello e Massa Marittima hanno dato assistenza a 110 naufraghi (tra cui tre bambini). Di essi 14 sono stati ricoverati tra Grosseto e Orbetello cui si aggiunge un caso più grave trasferito a Siena.
Da sabato scorso, intanto, un gruppo di sette psicologi sta lavorando ininterrottamente per prestare sostegno psicologico ai naufraghi, ai familiari delle vittime e dei dispersi, facendo la spola tra le diverse strutture di Grosseto e Monte Argentario, dove sono ospitati, inoltre, i familiari delle vittime per la procedura di riconoscimento dei loro cari. «Tutti i naufraghi, circa 4.200 persone, sono stati sottoposti a triage, visitati e assistiti direttamente prima di prendere posto sui traghetti per Porto Santo Stefano» fa sapere la Asl 9.

Intanto proseguono le autopsie sui cadaveri recuperati sulla Costa Concordia. Le prime cinque sono state effettuate dalla Medicina legale di Siena e i corpi sono già stati restituiti ai familiari. I risultati invece delle altre sei autopsie effettuate dalla Polizia di Stato sono stati depositati ieri alla Procura di Grosseto. Restano tre i corpi da identificare.