1 agosto 2021
Aggiornato 16:30
Conferenza stampa di fine del Premier

Monti: Riforme, ma non ho annunci da fare

«Siamo convinti che l'operazione volta a liberare energie (liberalizzazioni, concorrenza) e a stimolare il capitale umano attraverso l'università e la ricerca e la stessa riforma impegnativa, essenziale, del mercato del lavoro, hanno sì finalità di crescita ma una forte finalità di equità»

ROMA - L'azione del Governo mira all'equità non meno che alla crescita: il presidente del Consiglio Mario Monti ha insistito più volte su questo punto nel corso del suo intervento introduttivo alla sua conferenza stampa di fine anno. «Siamo convinti - ha spiegato - che l'operazione volta a liberare energie (liberalizzazioni, concorrenza) e a stimolare il capitale umano attraverso l'università e la ricerca e la stessa riforma impegnativa, essenziale, del mercato del lavoro, hanno sì finalità di crescita ma una forte finalità di equità».
Secondo il premier «concorrenza significa limare privilegi e rendite, e lo dico senza connotazione spregiativa, sono fatti della realtà. E non mi riferisco a nessuna categoria ma a tutte». Privilegi e rendite, ha osservato Monti, «frenano le opportunità» e lo fanno «soprattutto a danno dei giovani».

Il governo non approverà un'altra manovra economica. «Nessuno pensi né che occorra un'altra manovra né che siccome è stata fatta una manovra così pesante e robusta la fase della crescita significhi larghezza finanziaria», ha sottolineato Monti.

Saranno approvati entro fine gennaio i provvedimenti della cosiddetta fase due. Ma «Non ho nessuna specifica misura da annunciarvi, oggi sono tutte in lavorazione. I tempi saranno ancora una volta piuttosto veloci, non ci è dato di lavorare con calma, sappiamo che l'Europa ci attende» ha sottolineato Monti.
Il premier ha indicato quindi due scadenze, quella dell'Eurogruppo del prossimo 23 gennaio e quella del Consiglio Ue del 30 gennaio: «Lavoriamo in vista di queste scadenze di fine gennaio».