13 giugno 2024
Aggiornato 09:00
Il Ministro alla trasmissione «Otto e Mezzo»

Di Paola: L'impegno afgano è importante per la sicurezza nazionale

Il Ministro della Difesa: «Nel 2014 gli afgani sapranno gestire la loro sicurezza e il loro futuro. Spero che Finmeccanica torni ad essere un'azienda leader. Sulle 19 Maserati bisogna fare meno demagogia, era l'offerta migliore»

ROMA - L'impegno italiano in Afghanistan e nelle altre missioni internazionali è un contributo importante «non solo alla stabilità internazionale, ma anche per la nostra sicurezza, che si difende là dove c'è instabilità, crisi, non alle frontiere». Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Giampaolo di Paola durante la trasmissione tv Otto e mezzo, sottolineando come «un Afghanistan instabile significherebbe un centro-Asia instabile e un pericolo per la nostra sicurezza».
A proposito del ritiro delle truppe internazionali, previsto per il 2014, Di Paola ha dichiarato che per allora «il popolo afgano, il governo e le forze di sicurezza saranno in grado di gestire la loro sicurezza, il loro sviluppo e il loro futuro», anche se ci sarà una fase «post-2014 per assistere il Paese, in modi e forme tutto da definire».

«Prioritari» i fondi necessari ai Carabinieri - «I fondi necessari ai Carabinieri perchè facciano il loro lavoro saranno sempre prioritari»: lo ha dichiarato il ministro della Difesa Giampaolo di Paola durante la trasmissione tv Otto e mezzo, parlando dei tagli che interesseranno le forze armate.

Spero che Finmeccanica torni ad essere un'azienda leader - Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola auspica che Finmeccanica torni ad essere un'azienda leader del settore tecnologico italiano. Occorre che Finmeccanica torni ad essere un'azienda molto significativa del settore tecnologico italiano», perchè il Paese ha bisogno di «tecnologia, di capacità produttive e di esportazione».

Sulle 19 Maserati bisogna fare meno demagogia, era l'offerta migliore - Sulla vicenda delle 19 Maserati acquistate dal ministero della Difesa sotto la guida di Ignazio La Russa, bisogna «fare meno demagogia. La realtà - ha detto - è che bisognava acquistare delle auto blindate, è stata fatta una gara e la Maserati ha fatto un'offerta più vantaggiosa delle concorrenti. Per questo è stata scelta».
Di Paola ha quindi precisato che la disposizione di rinunciare a 10 macchine, dopo lo scalpore suscitato dalla vicenda, è stata data da La Russa, precisando di non volersi «prendere meriti non miei».