20 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Manovra finanziaria

Da Fli 37 emendamenti: Tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici

Revisione Imu sindacati e Chiesa. Asta a pagamento frequenze tv

ROMA - Dall'eliminazione del tetto massimo all'imposta di bollo per ridurre l'addizionale Irpef regionale alla revisione delle agevolazioni Imu sulle attività commerciali di proprietà di sindacati, Chiesa Cattolica e altre confessioni religiose; dalla riduzione dei sussidi alle imprese per tagliare ulteriormente l'Irap all'asta per le frequenze televisive, passando per un meccanismo tagliola per la razionalizzazione delle province e l'istituzione di un credito d'imposta per gli investimenti privati nella banda larga mobile. E ancora: un tetto a 250 mila euro per il trattamento economico dei dirigenti pubblici, il superamento del monopolio Siae sui diritti d'autore e la previsione di un concessionario unico per le tratte autostradali contigue. Sono questi gli emendamenti (in tutto 37) alla manovra in discussione alla Camera presentati da Futuro e Libertà.

In particolare, informa una nota, Fli chiede «l'eliminazione dell'importo massimo di 1.200 euro per l'imposta di bollo sui conti titoli: applicando l'aliquota piena dell'1,5 per mille sarebbe possibile alleggerire l'addizionale regionale Irpef». Altra misura «qualificante» per Futuro e Libertà è «la previsione di un'asta a pagamento per l'aggiudicazione delle frequenze televisive per il digitale terrestre, per cui attualmente sono in corso le procedure di assegnazione gratuita». Per quanto riguarda i sussidi alle imprese, Fli propone «un emendamento che prevede la riduzione dei trasferimenti pubblici di 3,5 miliardi con i quali realizzare invece un taglio medio dell'Irap di circa il 13%».

«Si tratta di misure che - si legge nella nota - se venissero approvate attiverebbero fin da subito una dinamica positiva per la crescita economica del Paese, in linea con gli obiettivi della manovra e del Governo Monti e senza incidere sui saldi del decreto 'Salva Italia'».