5 febbraio 2023
Aggiornato 19:00
La Manovra economica

Monti alla Camera: momento storico, pensate al bene del Paese

«Sacrifici dolorosi, ma senza sarebbe peggio». Fuori dall'Euro e dalla casa comune europea «c'è il baratro» e l'isolamento e quindi «non c'è alternativa» per Monti

ROMA - «E' uno di quei momenti storici nel quale il dovere di tutti è esser fedeli all'Italia, bisogna pensare ogni istante e in ogni comportamento alla salvezza di questa grande Nazione che attraversa un momento molto critico». Così il premier Mario Monti, parlando alla Camera sulla manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri. «Sappiamo bene quanto acuti e dolorosi siano i sacrifici che chiediamo a tutti i gruppi sociali e a tutte le componenti del Paese, ma dobbiamo sapere che non farli vorrebbe dire doverne fare di ben più gravi tra poche settimane o addirittura tra pochi giorni, e mettere a rischio ricchezza accumulata» ha detto Monti.

Fuori dall'euro e dalla casa comune europea «c'è il baratro» e l'isolamento e quindi «non c'è alternativa» per Monti. «La stabilizzazione della nostra economia e del sistema finanziario rappresentano un contributo decisivo al superamento della crisi europea che più volte ha sfiorato la crisi sistemica. Al di fuori dall'euro e della casa comune europea - ha aggiunto - ci sono il baratro della povertà e della stagnazione, il crollo dei redditi e del potere d'acquisto, l'isolamento e l'assenza di futuro per le giovani generazioni. Non esiste alternativa».

Ci sono tutti i leader in Aula alla Camera ad ascoltare l'informativa di Mario Monti sulla manovra: l'ex premier Silvio Berlusconi accanto al segretario Pdl, Angelino Alfano, il leader della Lega, Umberto Bossi, il leader e il segretario Udc, Pier Ferdinando Casini, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, il leader Idv, Antonio Di Pietro. Ma mentre il presidente del Consiglio illustra il decreto «salva-Italia» all'Assemblea di Montecitorio, i banchi del Pdl sono semi vuoti. Gremiti invece i banchi del governo: Monti fa le sue comunicazioni alla Camera in piedi tra il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, e il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Giarda.