28 novembre 2020
Aggiornato 14:30
200 manifestanti trascinati a forza, nessun ferito

Indignati, a Bologna la Polizia sgombera ex cinema occupato

Questa mattina l'azione di una cinquantina di agenti della polizia in tenuta antisommossa ha messo fine all'occupazione. Nel pomeriggio «OccupyBologna» mura l'ingresso della sede Unicredit

BOLOGNA - E' stato sgomberato questa mattina dalla polizia intorno alle 6,30 l'ex cinema Arcobaleno di Bologna, occupato da venerdì scorso da circa 200 giovani dei centri sociali. Tensioni durante il tentativo degli agenti di trascinare fuori gli «indignati» bolognesi, ma al momento non si registra nessun ferito.
L'occupazione dell'ex cinema a due passi da piazza Maggiore, dalla sede del municipio Bologna, è partita venerdì scorso come gesto finale della manifestazione dell'11/11/11, al termine di un corteo iniziato sotto la sede locale della Banca d'Italia. Un centinaio di giovani dei collettivi e dei centri sociali, uniti sotto la sigla «Draghi ribelli», hanno portato in corteo la statua di «Santa Insolvenza» urlando gli slogan degli «indignados» e caratterizzando la protesta bolognese contro le 'politiche' dell'amministrazione comunale guidata da Virginio Merola. Proprio col sindaco in questi giorni si è tentato un dialogo: da una parte gli occupanti che chiedevano spazi per le proprie attività culturali, dall'altra il Comune inflessibile sul tema della legalità.

Questa mattina l'azione di una cinquantina di agenti della polizia in tenuta antisommossa ha messo fine all'occupazione. «La polizia ci sta portando via uno ad uno»; «Uno spregevole divide et impera contro i movimenti: il Comune dialoga coi Draghi ribelli, ma tolleranza zero»; «Vergogna per Virginio Merola» sono i primi commenti lasciati dai giovani su Twitter. Ora il movimento antagonista ha avviato un corteo verso la questura. La statua che simboleggia «Santa Insolvenza» è stata lasciata davanti al cinema liberato dalla polizia.

«OccupyBologna» mura l'ingresso della sede Unicredit - «Occupy Bologna» ha firmato, nel primo pomeriggio, un'altra azione dimostrativa nei confronti dello strapotere delle banche. A realizzare il «colpo», una decina di giovani dei collettivi e dei centri sociali di Bologna che hanno tentato di chiudere l'ingresso principale della sede di Unicredit in piazza Aldrovandi, erigendo un muretto. Questo secondo la ricostruzione della Compagnia provinciale dei Carabinieri che è stata allertata dai dipendenti dell'istituto di credito.
Gli «indignados» bolognesi, che hanno fatto in tempo a scappare all'arrivo dei militari dell'Arma, hanno cominciato a costruire il muretto fino all'altezza di un metro, con mattoni forati e cemento, mentre alcuni compagni reggevano uno striscione con scritto «Prima Tremonti poi Monti». Sul muretto, con uno spray di colore rosso, hanno scritto «Occupy Bologna».