22 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
Giocare fa bene alla salute

Vederci bene è un gioco da ragazzi

Commissione Difesa Vista e Vision+ Onlus promuovono controlli gratuiti della refrazione visiva in occasione della fiera «G! come Giocare» in programma dal 18 al 20 novembre a Fieramilanocity

MILANO - Giocare fa bene alla salute, è un passatempo piacevole e costruttivo: i bambini imparano, crescono, sviluppano le loro capacità. E anche «da grandi» giocare aiuta il buonumore, arricchisce la fantasia. L’unica cosa con cui non bisogna giocare è la salute! Proprio per questo, nel contesto ludico della fiera «G! come Giocare» Commissione Difesa Vista (CDV) e Vision+ Onlus hanno deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione offrendo controlli gratuiti della vista a grandi e piccini. Anche perché l’attenzione dei genitori italiani verso il bene vista è piuttosto scarsa. Secondo una ricerca commissionata da CDV nel 2010, il 51,4% dei genitori non è «attivo» nei confronti della prevenzione oculare e 7 su 10 ritengono le visite oculiste «non necessarie». Dati allarmanti che devono essere affrontati promuovendo la cultura della prevenzione e del controllo.

Presso lo stand CDV-Vision+ (Pad. 3 ingresso Porta Colleoni stand D60) dalle 10 alle 20 per tutti i giorni della fiera saranno effettuati degli screening gratuiti della vista, grazie alle attrezzature messe a disposizione per queste giornate da Frastema Ophthalmics Srl e New Tech spa, per i bambini (da 1 a 12 anni) e per i genitori che volessero dare il buon esempio. I test saranno eseguiti da medici oculisti con l’aiuto di ortottiste che saranno a completa disposizione dei visitatori per rispondere alle domande di approfondimento sul tema vista e per distribuire materiale informativo utile alle famiglie.

Tutti i visitatori potranno dunque sottoporsi a un esame che verrà effettuato con l’auto refrattometro (uno strumento che permette di individuare la presenza di vizi di refrazione quali per esempio miopia, astigmatismo, ipermetropia). Per i bambini inoltre sarà possibile determinare anche la presenza dei cosiddetti «occhi storti» (strabismo).

«Gli screening messi a disposizione non sostituiscono la visita medica», spiega il Cav. del Lav. Vittorio Tabacchi, Presidente di CDV «Rappresentano un primo, importante e imprescindibile, momento di sensibilizzazione e prevenzione soprattutto per i bambini che dovrebbero effettuare almeno una visita oculistica per ogni tappa importante della loro crescita (alla nascita, a 2, 6 e 10 anni di vita)». Aggiunge e conclude il prof. Demetrio Spinelli, oculista e Presidente di Vision+ Onlus «È compito fondamentale dei genitori osservare se i propri figli nei primi anni di età rivelano qualche anomalo comportamento visivo, così come preservare gli occhi dei propri bambini evitando giochi pericolosi e l’uso di giocattoli non a norma che possono creare danni».