14 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Convention Terzo Polo a Lecce

Terzo polo: Casini, il bipolarismo è ormai uno scontro tra primitivi

Il leader UDC: basta superuomini convinti di essere indispensabili. Fini: La Destra sta con noi dalla parte giusta. Rutelli: Ultima chiamata per un Esecutivo di responsabilità. Frattini: Se va via il bipolarismo torna la politica due forni

LECCE - Il Terzo Polo «non è contro una democrazia dell'alternanza ma contro la caricatura del bipolarismo che ormai è divenuto uno scontro fra uomini primitivi». Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini nel suo intervento alla convention del Terzo Polo, a Lecce. «Oggi - è la sua convinzione - c'è bisogno di parlare un linguaggio nuovo e non di riproporre una formula bipolarista sgangherata».

Basta superuomini convinti di essere indispensabili - Un appello agli «amici» del Pdl lo ha lanciato da Lecce, alla convention del Terzo Polo, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini: «Se pensate di salvarvi con i numeri, andrete a fondo», ha detto. «E' ora di finirla di avere i superuomini, quelli che pensano che il mondo finisce quando finiscono loro. I cimiteri - ha proseguito Casini - sono pieni di gente che si riteneva indispensabile...».

Italia sorvegliata speciale, ma possiamo farcela - «In queste ore a Bruxelles l'Italia è sorvegliato speciale, ma noi non crediamo che gli altri possano risolvere i nostri problemi. Ce la possiamo fare con le nostre forze».

Fini: La Destra sta con noi dalla parte giusta - «La gente che verrà oggi in piazza sarà la riprova che esiste ancora una destra e è una destra che sta dalla parte giusta, la nostra». Lo ha detto il leader di Fli, Gianfranco Fini, inaugurando una sede del partito a Lecce, dove oggi c'è anche una convention del Terzo Polo.
Fini ha scherzato con i suoi dicendo di essere contento di tornare in piazza perché cominciava ad avvertire la nostalgia da comizio. «Quando sono venuto qui un anno fa - ha detto Fini ai sostenitori di Fli - la nostra era ancora una scommessa. Oggi possiamo dire che quella scommessa l'abbiamo vinta. Anche se ci sono ancora delle difficoltà, perché il nostro movimento non gode di finanziamenti pubblici ma si regge solo grazie all'autofinanziamento, alla passione, all'impegno dei volontari. Continuiamo a lavorare così - ha concluso il leader di Fli -, perché abbiamo una diversa idea dell'Italia e una diversa idea del centrodestra».

Il Terzo polo non ha alleanze precostituite per il voto - «Il vento per tanti aspetti è già cambiato e, come altre volte, la novità parte dal Sud. Il Terzo Polo - ha aggiunto Fini - non ha alleanze precostituite. Abbiamo difficoltà a ragionare, ad esempio, con chi pensa che la Tav sia inutile. Il Terzo polo non parteciperà al baratto del voto. Le alleanze non si fanno contro qualcuno, ma con il popolo italiano».
Secondo Fini «cresce il numero di italiani che dice no al populismo e al qualunquismo. Oltre all'egoismo geografico e sociale. Qui ci sono donne e uomini, figli di politiche diverse, ma uniti da tre valori: l'amore per la nostra Italia, l'unità e la coesione nazionale. Il Pdl - ha detto Fini - non è un club per milionari. Dovrebbero ricordarselo gli elettori. Il federalismo ha portato all'aumento del carico fiscale su piccole imprese e famiglie. Ogni tipo di condono è un'offesa nei confronti degli onesti che pagano le tasse».
Parlando poi di tasse, Fini ha detto che i contributi di solidarietà devono andare in proporzione ai redditi di cui si dispone: «I giovani rappresentano il ceto sociale più debole - ha spiegato il leader di Fli - ed è a loro che bisogna pensare». Poi, a proposito di elezioni e legge elettorale, ha spiegato che «serve una legge con cui l'elettore possa scegliere il proprio deputato».

Ultima chiamata al Pdl, aprite gli occhi ora o mai più - «Ci sono tante ragioni per voltare le spalle a chi ha illuso gli italiani». Fini ha chiesto «coraggio politico per dire che non è di risposte fumose che l'Italia ha bisogno in questo momento». Poi ha lanciato un messaggio ai parlamentari del Pdl: «Il Terzo Polo è aperto al contributo di tutti quei parlamentari del Pdl che devono aprire gli occhi: ora o mai più. Questo governo, con quattro o cinque voti non governa, vivacchia».

Rutelli: Ultima chiamata per un Esecutivo di responsabilità - «Al Paese serve un governo di responsabilità per affrontare le sfide dell'economia. E questa è l'ultima chiamata». Lo ha detto Francesco Rutelli, il leader di Api, nel suo intervento a Lecce sul palco della convention del Terzo Polo.
Secondo Rutelli «Berlusconi prova ad arrivare a Natale, ma sa che la sua coalizione non reggerà perché all'interno sono divisi. Non ce la possono fare loro - ha proseguito Rutelli -, come non ce la può fare la sinistra che è sempre più spostata a sinistra».
Poi, parlando del Terzo Polo, Rutelli ha spiegato che, con Fini, Casini e Lombardo, «abbiamo tirato su la testa, ci siamo uniti e abbiamo costruito un progetto». «Noi non vogliamo che in Italia lo scontro sia tra gli indignati da una parte e dall'altra gli inchiodati al potere».

Lombardo: Governo ostile al Sud, gli eurobond sono solo chiacchiere - «Da questa esperienza di governo emerge una vera e propria ostilità nei confronti del Sud e del popolo meridionale». Lo ha detto il leader del Mpa e governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, dal palco della convention del Terzo Polo a Lecce. Lombardo ha criticato aspramente la proposta del ministro Tremonti di realizzare eurobond mirati esclusivamente alla crescita del Sud. «Dopo la Banca del Mezzogiorno - ha detto - ecco l'ultima invenzione del governo per il Sud: altre chiacchiere, solo parole. Quello che traspare è una grande penalizzazione verso il Mezzogiorno da parte del governo che definirei un vero e proprio odio di stampo razzista».
Lombardo ha auspicato per il popolo del Sud «uno tsunami democratico, altrimenti è destinato a restare nel deserto».

Frattini: Se va via il bipolarismo torna la politica due forni - «Affermare che l'attuale bipolarismo sia uno scontro tra primitivi equivale a confermare di voler privilegiare quelle alleanze a macchia di leopardo che rispondono alle logiche della vecchia politica dei due forni: un pò di qua e un pò di là, a seconda di come cambia il tempo. I nostri amici del Terzo Polo non dovrebbero dimenticare che il nostro bipolarismo ha cominciato a farsi strada proprio con alcuni di loro, come Fini e Rutelli candidati contrapposti a Roma, e che dal '93 ad oggi il meccanismo bipolare italiano si è andato sempre più consolidando, garantendo la stabilità e l'alternanza». Lo sottolinea in una nota il ministro Franco Frattini, commentando le dichiarazioni dei leader del Terzo polo oggi riuniti a Lecce.
«Se si chiedono proposte e se si vuole fare una seria riflessione sulla legge elettorale - prosegue Frattini -, allora dico che prima ancora che un tira e molla come quello sulle preferenze, e che rischia peraltro di minare la serenità del confronto politico, si dovrebbe partire prima dal rilancio e miglioramento del bipolarismo, unico antidoto all'inciucio, e che ci ha consentito di esercitare la leadership sul mondo dei moderati contro un centrismo fine a se stesso e che rischia di trasformarsi in una insalata mista di delusi senza meta. Il quadro del popolarismo europeo, dove le famiglie si fronteggiano, potrebbe essere quello giusto per fare un passo verso un nuovo bipolarismo anzichè tornare indietro nella storia di una politica poco trasparente verso le scelte dei suoi elettori».