14 luglio 2020
Aggiornato 05:30
Gli scontri di Roma

Il Carabiniere sul blindato: «colpito in pieno viso»

Salvato dal casco, ora è in attesa di essere operato: «Diciamo che sono stato molto fortunato»

ROMA - Le immagini del suo blindato avvolto dalle fiamme a Piazza San Giovanni hanno fatto il giro del mondo e hanno fatto temere il peggio fin quando non si è capito che lui, carabiniere, 31 anni, era riuscito a uscire prima del rogo. Ma non illeso: sabato nelle violenze ha fatto in tempo a prendersi i colpi di spranga in faccia, come racconta oggi a Repubblica dal letto d'ospedale dove aspetta di essere operato.

«Sono stato molto fortunato» - «Ero sul blindato da solo. Stavo indietreggiando» racconta, ma le ruote giravano a vuoto sui detriti, sassi, bastoni, rottami. «Mi sono venuti addosso», racconta, «sono riusciti a rompere prima lo specchietto e poi direttamente il finestrino» con un bastone o una spranga. «E' allora che mi hanno colpito», in pieno viso: «mi hanno rotto il naso, la faccia. Meno male avevo il caso. Solo così mi sono salvato». Allora ha aperto lo sportello ed è riuscito a saltar giù e scappare. «Me li sentivo dietro, mi lanciavano di tutto». Poi ha raggiunto un gruppo di colleghi. «Diciamo che sono stato molto fortunato».
«Di manifestazioni ne ho fatte, sì. Ma una cosa del genere non l'ho mai vista», continua. Ma ci tiene a precisare. «Ho visto anche tantissimi manifestanti pacifici che se la sono presa con i teppisti, li hanno cacciati via, gli urlavano contro. Questa nonostante tutto è stata per me una grande soddisfazione. Manifesta, se vuoi, contesta anche. Ma fallo pacificamente».