20 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Il caso Romano

La Camera al voto sulla sfiducia fra urla e schiamazzi

Cori contro la Melchiorre, Berlusconi vota tra gli applausi

ROMA - E' iniziata in Aula alla Camera la prima chiama del voto sulla mozione sfiducia individuale nei confronti del ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano, accusato di legami con la mafia. La votazione per appello nominale è iniziata tra urla e schiamazzi provenienti dall'Emiciclo all'indirizzo della Presidenza che, come di consueto, ha dato la precedenza nella votazione ai deputati che ne avevano fatto richiesta, prima di procedere alla chiama in ordine alfabetico dal deputato sorteggiato (in questo caso Guido Dussin).

Particolarmente colorite e rumorose le proteste all'indirizzo di Daniela Melchiorre - tra i deputati che hanno chiesto di votare subito - che ha sfilato due volte sotto il banco della presidenza visto che la prima il suo sì alla sfiducia, pronunciato troppo piano, non era stato registrato. Tra i primi a votare anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, applaudito dai suoi, e il ministro delle Riforme, Umberto Bossi.