3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
Il Ministro sui Vescovi: dai confessionali sanno i peccati degli italiani

Cattolici: Rotondi, l’etica pubblica non c’entra con l’etica individuale

Il Ministro del PDL: «Da una proiezione della loro vita privata in pochi uscirebbero santi»

ROMA - «A differenza degli editorialisti, i nostri vescovi hanno l'esperienza del confessionale e, dunque, sanno che pochi cattolici uscirebbero santi da una proiezione della loro vita privata». Lo ha detto il ministro per l’ Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi.

Rotondi: i cattolici del Pdl non sono in imbarazzo - «I cattolici del PdL non sono in imbarazzo. L'etica pubblica non ha niente a che fare con l'etica individuale». Ha spiegato il ministro Rotondi.

Berlusconi veniva da un’altra storia ma è stato provvidenziale per la Chiesa - «Quanto alla Chiesa - aggiunge - essa ha sempre trattato i governi come governi senza mai esprimere giudizi sulle persone, e così avviene anche oggi. Il mondo cattolico è stato esigente con la Dc in quanto sua espressione valoriale. Berlusconi è succeduto elettoralmente alla Dc ma provenendo da un'altra storia che non lasciava prevedere la provvidenziale sorpresa di una politica sempre favorevole ai principi sostenuti dalla Chiesa. Oggi le cronache proiettano squarci di vita privata che non modificano scelte pubbliche sulle quali sole si forma un giudizio storico».

Lo scandalo è nell’accanimento delle intercettazioni - L'anomalia, pertanto, è la pubblicità morbosa delle conversazioni e delle giornate del premier. In ogni caso il premier completerà il suo mandato proprio per realizzare le politiche fin qui riconosciute di ispirazione cristiana. Del resto, è sospetto che a invocare la crisi di coscienza dei cattolici del PdL siano i giornali più ostili ai valori cristiani».

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