19 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
I Pm si affidano al costituzionalista Federico Sorrentino

Caso Ruby, la procura di Milano alla Consulta

Bruti Liberati: «Conflitto sia dichiarato inammissibile o infondato». L'Ufficio del Gip non va alla Consulta, «sarebbe superfluo». Mantini (UdC): «Giusto il ricorso della Procura»

MILANO - La Procura di Milano ha deciso di costituirsi davanti alla Corte Costituzionale nel conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Parlamento in relazione alla competenza sul processo in cui Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile. Lo afferma una nota a firma del capo della Procura Edmondo Bruti Liberati. Nella nota si legge che la richiesta della Procura è di dichiarare inammissibile o infondato il conflitto sollevato da Camera e Senato.

I PM di Milano si affidano al costituzionalista Federico Sorrentino - I pm di Milano affidano la costituzione davanti alla Consulta per il caso Ruby al professor Federico Sorrentino.
Nel comunicato firmato dal capo della Procura Edmondo Bruti Liberati si ricorda che il conflitto sollevato dal Parlamento aveva superato la prima soglia di ammissibilità. Per Camera e Senato la competenza ad indagare e giudicare il premier Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile è del Tribunale dei ministri. Per la Procura la competenza è della magistratura ordinaria perchè Berlusconi avrebbe abusato della qualità dell'incarico di presidente del Consiglio e non delle funzioni.
Il processo in corso davanti alla quarta sezione del Tribunale di Milano intanto riprenderà il prossimo 3 ottobre con la discussione sui temi di prova.

L'Ufficio del Gip non va alla Consulta, «sarebbe superfluo» - A differenza della procura di Milano, l'ufficio gip che aveva deciso il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile in relazione al caso Ruby, non si è costituito davanti alla Corte Costituzionale nel conflitto di attribuzione tra poteri dello stato sollevato da Camera e Senato.
«Sarebbe stato superfluo - dice Claudio Castelli, vicepresidente dei gip milanesi - con il provvedimento di rinvio a giudizio adottato della collega Maria Cristina Di Censo il nostro ufficio si è spogliato del fascicolo e non ha più interesse al riguardo».

Mantini (UdC): «Giusto il ricorso della Procura Milano alla Consulta» - «E' ben comprensibile, fondato e doveroso il ricorso della Procura di Milano alla Corte Costituzionale sul caso Ruby che, con buona pace dei suoi amici avvocati in Parlamento, in effetti non è la nipote di Mubarak».
Lo afferma in una nota il deputato dell'Udc Pierluigi Mantini, componente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio.
«Il voto della Camera - sottolinea l'esponente centrista - è stato scandaloso. Sono certo che il conflitto di attribuzione sarà risolto nel senso dell'affermazione della non-ministerialità del reato».