28 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Il Quirinale: «Chi parla di secessione è fuori dalla storia»

Secessione, Reguzzoni a Napolitano: «Il popolo è sopra il Capo dello Stato»

Il Capogruppo leghista: «Sul referendum vedremo nei prossimi mesi». Belisario contro Reguzzoni: «E' vilipendio al capo dello Stato»

ROMA - La Lega non commenta le parole del presidente della Repubblica sulla secessione, ma va ricordato che «il popolo è sempre sopra al capo dello Stato». Lo ha detto il capogruppo leghista alla Camera Marco Reguzzoni, durante La telefonata a Mattino 5. «Ho sentito le parole del presidente della Repubblica - ha spiegato - noi per principio e per doveroso rispetto non commentiamo mai dichiarazioni del capo dello Stato.
Bossi però a Venezia ha fatto riferimento alla necessità che si possa esprime il popolo, che guarda caso è l'unica figura - il popolo è sempre sovrano - che è sempre sopra il capo dello Stato».
Quando al referendum, ha aggiunto: «Lo vedremo nei prossimi mesi, nel prossimo periodo. Io credo che il popolo abbia sempre il diritto di dire la sua, a me piace il modello svizzero dove il popolo si pronuncia anche su questioni minimali. E la decisione del popolo è sempre incontrovertibile».

«Milanese? Decisione difficile, ma non ci spacchiamo» - La decisione sulla richiesta di arresto per Marco Milanese è «difficile», ma la Lega non si spaccherà, il partito è sempre «unito sotto la guida di Bossi. La Lega ha una riunione questa sera, esamineremo le carte che hanno esaminato i deputati della commissione incaricata. Non è una decisione facile, è comunque decidere per mandare o non mandare in carcere una persona. Spaccature nella Lega non ci sono mai state, sono tutte illazioni giornalistiche. La Lega è sempre stata unita sotto la guida di Bossi».

Belisario contro Reguzzoni: «E' vilipendio al capo dello Stato» - «Le affermazioni dell'onorevole Reguzzoni sono di una gravità assoluta, tanto da configurarsi come vilipendio al capo dello Stato. I leghisti, anziché riflettere sul monito del presidente della Repubblica, sferrano un attacco senza precedenti al vertice delle istituzioni: hanno veramente passato il limite della decenza». Lo ha affermato il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha aggiunto: «Che il popolo sia sovrano non ci sono dubbi, ma un referendum per la secessione non è neanche immaginabile».
«L'esponente del partito secessionista - insiste l'esponente dipietrista - dimentica il rispetto delle regole, dimentica che Napolitano è il massimo garante della Costituzione e che l'Unità d'Italia, gli piaccia o meno, è il valore fondante della Repubblica. Il popolo padano è solo un'espressione virtuale e la differenza tra l'Italia dei Valori e la Lega è che noi, in piena crisi, siamo più interessati al debito pubblico, a venire incontro alle fasce più deboli, noi vogliamo ragionare di quello di cui il Paese ha bisogno; loro, invece - ha concluso Belisario - ormai sparano a salve usando solo armi di distrazione di massa».