11 luglio 2020
Aggiornato 22:30
Caso Penati | Inchiesta area Falck

Pisapia: «Ciò che ha subito Maran rasenta la barbarie»

Il Sindaco di Milano: «Fiducia piena e cristallina all'Assessore». Maran: «Basta con le illazioni e le strumentalizzazioni. Non ho mai voluto incontrare Di Caterina»

MILANO - «La mia fiducia nei confronti dell'assessore rimane piena e cristallina, ciò che ha subito Maran rasenta la barbarie, chi chiede garantismo per sé e la propria parte politica dovrebbe vergognarsi. Non esiste alcun caso, ma è stato creato ad arte per coinvolgere questa giunta in questioni amministrative e penali che riguardano fatti ben precedenti alla sua costituzione». E' quanto ha affermato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia in una comunicazione al Consiglio comunale dedicata al 31enne assessore alla Mobilità, di cui l'opposizione cittadina chiede le dimissioni per il suo rapporto con l'esponente del Pd (oggi autosospesosi dal partito) Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni e ex presidente della Provincia di Milano, indagato dalla Procura di Monza.
Il sindaco ha ribadito di aver scelto i propri assessori «in totale libertà». «Sotto mia totale responsabilità - ha detto Pisapia - senza pressioni e condizionamenti di sorta, perché chi mi conosce sa che ogni condizionamento sarebbe stato respinto e pubblicamente denunciato».

Maran: «Basta con le illazioni e le strumentalizzazioni» - «E' ora di dire basta alle illazioni, a un tentativo di strumentalizzare l'inchiesta coinvolgendo la giunta Pisapia». Così l'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran nel suo intervento al Consiglio Comunale respinge le polemiche sul suo presunto legame con l'esponente del Pd Filippo Penati indagato dalla Procura di Monza per presunte mazzette. Maran ha ribadito di essere stato «contattato dalla dalla Caronte Srl attraverso l'indirizzo mail del titolare che non ho mai voluto incontrare e ho inoltrato questa mail all'ufficio legale del Comune perché il contenzioso della Caronte con Atm sono materia legale e non politica».
In merito all'sms inviato dall'ex presidente del Consorzio trasporto pubblico Antonio Rugari a Filippo Penati in cui si faceva intuire che per la questione che riguardava il contenzioso tra Atm e Caronte dell'imprenditore Piero Di Caterina se ne potesse parlare con chi di competenza nella nuova Amministrazione, Maran ha sottolineato che a quel messaggio «non è seguita nessuna candidatura, né' contratti di consulenza, né' collaborazione alcuna».
«Sono trasparente e la trasparenza è il principio ispiratore di molti di noi» ha proseguito l'assessore che ha poi «scaricato» Penati, spiegando che «era tra i miei sostenitori e l'ho dichiarato, ma questo non basta per essere additati come pupilli, nel 2006 quando sono entrato in Consiglio con oltre 1600 voti presi soprattutto grazie al mio impegno in zona 3, Penati non sapeva nemmeno chi fossi». Come il sindaco Pisapia, anche il 31enne ha denunciato l'atteggiamento dell'opposizione nel suo «tentativo di strumentalizzazione che risponde ad un modo di far politica vecchio e negativo».