21 maggio 2024
Aggiornato 05:00
Frattini-Carfagna: «Italia in prima linea per diritti umani»

Kate ha ottenuto l'asilo politico

La giovane nigeriana perché temeva di essere lapidazione in Patria. E' uscita oggi dal Cie di Ponte Galeria

ROMA - E' uscita nel tardo pomeriggio dal Cie di Ponte Galeria, dopo aver ottenuto l'asilo politico, Kate Omoregbe, la giovane nigeriana che nei giorni scorsi aveva chiesto di restare in Italia anche dopo aver scontato una condanna per spaccio di droga, perché temeva di essere lapidazione in Patria. Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.
La donna, dopo essersi convertita alla religione cattolica, aveva rifiutato di sposare un uomo più anziano di lei imposto dai suoi genitori. Questa mattina Kate, che era giunta al Cie di Ponte Galeria dopo essere uscita dal carcere di Castrovillari, in Calabria, al termine della condanna a quattro anni di reclusione per droga, aveva incontrato i collaboratori del Garante. Sulla vicenda di Kate Omoregbe, nei giorni scorsi c'era stata una forte mobilitazione dell'opinione pubblica che aveva sollecitato la concessione dell'asilo politico.

Viminale: Concessa la «protezione umanitaria» - Il Ministero dell'Interno comunica che la Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Roma ha esaminato la richiesta di asilo della Signora Omoregbe Kate, cittadina nigeriana.
Alla signora Omoregbe non è stato concesso né lo status di rifugiato ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1951, né la protezione sussidiaria ai sensi del decreto legislativo n. 251 del 2007, ma la protezione umanitaria ai sensi dell'art. 32, comma 3, del decreto legislativo n. 25 del 2008.

Frattini-Carfagna: «Italia in prima linea per diritti umani» - «Oggi, ancora una volta, l'Italia ha dato prova di essere un paese in prima linea nella lotta per il rispetto dei diritti fondamentali, tra questi, in particolare, la tutela della vita e il rispetto della donna»: comincia così la nota congiunta diffusa in serata dal ministro degli Esteri Franco Frattini e dalla collega alle Pari Opportunità Mara Carfagna sulla vicenda di Kate Omoregbe, la nigeriana che ha ottenuto asilo politico nel nostro paese dopo avere scontato una condanna per spaccio di droga nel carcere di Castrovillari, in provincia di Cosenza.
«Il riconoscimento dell'asilo politico a Kate, la giovane nigeriana che nel suo Paese avrebbe rischiato la lapidazione, avvenuto peraltro in tempi velocissimi, non soltanto salva la vita ad una donna, ma dimostra che l'Italia non smetterà mai di lottare per la libertà di tutti e la tutela delle persone - secondo il comunicato, che prosegue - Il governo, che ha lavorato sin dall'inizio per questa conclusione della vicenda, ringrazia le autorità competenti che si sono attivate rapidamente e senza esitazioni, le organizzazioni laiche e religiose che hanno offerto aiuto e disponibilità, i cittadini e le cittadine che si sono mobilitate firmando l'ultimo capitolo di una storia che ha avuto il lieto fine».
Per Frattini e Carfagna «Oggi, tutti insieme, aggiungiamo una bellissima pagina al grande libro della lotta per i diritti umani che il nostro Paese sta portando avanti».