29 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Manovra economica | Terzo Polo

Udc: «Il Premier dica no alla Lega e votiamo il decreto»

«Se il Governo sarà coraggioso avrà l'ok del Terzo Polo». Rutelli: «Voteremmo misure razionali ma siamo all'opposizione»

ROMA - L'Udc invita il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a «respingere il ricatto della Lega e a proporre in Parlamento misure serie ed equilibrate». E' quanto propone l'Udc in una nota.
«I gruppi parlamentari Udc di Camera e Senato insieme alle altre forze del Terzo Polo presenteranno una serie di emendamenti alla Manovra economica bis che, così com'è, è iniqua e vessatoria per le famiglie, il ceto medio e le fasce più deboli. Il decreto del governo appare improvvisato. La sottovalutazione della crisi sancisce il fallimento di un'intera impostazione di politica economica priva di idee e di una visione dello sviluppo del Paese. Lo dimostra una Manovra che non affronta strutturalmente i problemi della crescita economica e del debito pubblico e che colpisce solo chi paga le tasse fino all'ultimo centesimo», sottolinea l'Udc.
«L'Udc è da sempre pronta al confronto parlamentare per il bene del Paese e auspica che le altre forze politiche, di maggioranza e di opposizione, si comportino allo stesso modo accogliendo senza riserve l'appello del presidente della Repubblica. Invitiamo il presidente del Consiglio a respingere il ricatto della Lega e a proporre in Parlamento misure serie ed equilibrate. Se troverà questo coraggio troverà anche in Parlamento i voti necessari per approvare il decreto», conclude il partito di Pier Ferdinando Casini.

Rutelli: «Voteremmo misure razionali ma siamo all'opposizione» - Il «Terzo polo» sta mettendo a punto le proprie proposte alternative alla manovra, è pronto anche a votare «misure razionali» che dovessero essere proposte dalla maggioranza, ma resterà comunque all'opposizione. Lo ha detto il leader di Api Francesco Rutelli, secondo quanto viene riferito da fonti a lui vicine. Rutelli, che ha coordinato il lavoro di definizione delle proposte sulla manovra, ha spiegato: «Qualora ci fossero proposte razionali che emergessero in seno alla maggioranza, ma che fossero bloccate dalle pretese della Lega o di altre componenti, i senatori del Terzo Polo potranno valutare il voto a favore, pur mantenendo la propria chiara collocazione all'opposizione del governo».
Gli emendamenti del Terzo Polo, viene precisato, non toccheranno i saldi di bilancio e non prevedono misure una tantum ma cinque filoni principali di intervento: tagli alla spesa per acquisti di beni e servizi e per erogazioni e «fondi perduti» (usando i proventi per riequilibrare in modo selettivo carichi fiscali per le famiglie e le imprese); intervento immediato sulle pensioni di anzianità; pacchetto di misure di liberalizzazione, a partire dai servizi pubblici locali; piano di incentivo per il lavoro e l'impresa per i giovani; soppressione delle province. Rutelli ha concordato con Fini e Casini le cinque aree di intervento individuate, e già sono stati esaminati una ventina di punti di merito che riguardano i tagli, le entrate, la riorganizzazione degli enti territoriali e la misure per la crescita, in primis le liberalizzazioni; tutte proposte che saranno formalizzate nei prossimi giorni.