27 luglio 2021
Aggiornato 07:00
La vita dei partiti | PDL

Formigoni: «Via i vertici del partito, primarie subito»

Il Presidente della Lombardia: «Azzerare le gerarchie. Election day ad ottobre». Cicchitto: «Tutto si svolge secondo gli impegni presi da Alfano». Scajola: «Riannodare il rapporto con la gente»

ROMA - E' un fiume in piena il governatore della Lombardia Roberto Formigoni che, in un'intervista concessa al quotidiano Libero, è tornato a chiedere cambiamenti urgenti all'interno del Pdl. Il rischio, a suo dire, è quello di trovarsi molto vicini «al funerale del partito». Ed il governatore ha indicato anche la strada per intraprendere questo cambiamento strutturale: «Intanto azzeriamo le gerarchie» per poi ripartire dalle primarie «a tutti i livelli che significano un'irruzione di una grande forza innovatrice. Basta listini bloccati». Questo perchè «Così il Pdl è una casta, urge una riforma strutturale, non è possibile andare avanti».

Ciò che il governatore ha auspicato è «un election day la prima domenica di ottobre: uno si iscrive al partito e poi vota chi vuole tra segretari politici cittadini, provinciali e regionali». Una visione su cui lo stesso Formigoni ha ammesso «Berlusconi è d'accordo». Nell'intervista al quotidiano Libero, ha ribadito di «aver apprezzato l'elezione del segretario politico, ho apprezzato anche il discorso programmatico di Alfano. Ho apprezzato meno che, mentre allora sembravamo tutti d'accordo nel fare le primarie, poco prima delle vacanze i mandarini conservatori hanno fatto spostare la data a settembre e poi ad ottobre». 'Mandarini' che il governatore identifica in «quelli che hanno paura del giudizio del popolo».

Parlando poi di Province, il governatore ha ribadito di essere per «l'abolizione totale», palesando il proprio rammarico: «Male che nella manovra non ve ne sia traccia». Quanto ai rapporti con l'alleato leghista, Formigoni è stato chiaro: «Se io alla Lega do in cambio le macroregioni, stia tranquillo che in qualche modo l'accordo lo troviamo». Anche perchè «io le Regioni le porterei anche a 8».

Cicchitto: «Tutto si svolge secondo gli impegni presi da Alfano» - Si accende la polemica all'interno del Pdl dopo le parole del governatore Roberto Formigoni cui ha risposto il capogruppo alla camera dei Deputati, Fabrizio Cicchitto: «Voglio ricordare al presidente Formigoni che per ciò che riguarda il partito tutto si sta svolgendo secondo gli impegni presi a suo tempo dal segretario Alfano. Infatti - ha chiarito Cicchitto - senza tesserati non si puo' fare alcuna elezione dal basso degli organismi dirigenti e in questo senso va appunto proprio la decisione di chiudere il tesseramento entro la fine di Ottobre per cui le polemiche su questo punto mi sembrano totalmente destituite di fondamento».
Per il capogruppo «E' evidente che questa operazione non va confusa con un'altra, vale a dire con le primarie per l'indicazione dei candidati a sindaci,presidenti di Regione, di Provincia, che vanno aperte a tutti i cittadini interessati secondo una precisa regolamentazione (eventuale iscrizione ad un registro) sulla quale è indispensabile che il partito nel suo complesso si pronunci. Più in generale - ha sottolineato - è in atto un intenso lavoro politico nel senso di operare una profonda riorganizzazione del partito sul territorio e nel vivo della società civile, cosi come è rilevato anche dall'onorevole Scajola». «Nel contempo sviluppando un impegno mai avvenuto nel passato sui problemi del governo. Di conseguenza - ha concluso - il segretario Alfano si sta muovendo proprio lungo le linee del suo discorso al consiglio nazionale del partito».

Scajola: «Riannodare il rapporto con la gente» - Claudio Scajola, importante esponente del Pdl, è intervenuto ai microfoni Sky Tg24 per chiarire la situazione all'interno del partito alla luce anche delle dure parole del governatore Formigoni su leadership e organizzazione.
«Formigoni parla della necessita di accelerare la costruzione del Pdl che ha bisogno di crescere. Stiamo lavorando per questo. La nomina di Angelino Alfano è proprio questo: uscire da una fase di provvisorietà per arrivare a un partito effettivo, strutturato che sia terzo rispetto al governo».
Nella stessa intervista, parlando del radicamento del partito sul territorio, Scajola ha ammesso «l'urgente necessità di riannodare il rapporto con gli elettori. Nel territorio non c'è pi la presenza del Pdl e bisogna ricostruirla in tempi celeri».

Baccini: «Formigoni condivisibile, occorre tempestività» - «Le riflessioni di Formigoni sul Pdl sono assolutamente condivisibili, ma occorre tempestività nel promuovere il cambiamento: se non si interviene subito si rischia di arrivare troppo tardi, fermo restando che Angelino Alfano è l'unica vera novità politica di questi tempi». Lo afferma Mario Baccini, membro della direzione nazionale del Pdl, commentando le parole del presidente della regione Lombardia.
«Anzichè pensare al rilancio del partito con strumenti democratici c'è di fatto un arroccamento ingiustificabile - aggiunge Baccini - è ora di agire perché in questo momento di crisi occorre una classe dirigente rappresentativa degli interessi popolari».

Colucci: «Non rimandiamo il processo di democratizzazione del partito» - «In un momento in cui è richiesta alla politica una capacità di rappresentanza e d'azione, non possiamo certo avvitarci su percorsi autoreferenziali o, peggio, rimandare sine die un processo di democratizzazione del Partito». E' quanto ha dichiarato il coordinatore vicario del Pdl della provincia di Milano, Alessandro Colucci, in merito all'annunciata 'stagione' dei congressi del Popolo della libertà, spiegando che «i tempi per programmare ci sono tutti: ottobre per i livelli cittadini e provinciali, novembre per il regionale. Entro l'anno quindi il percorso potrà essere concluso con la celebrazione di tutte le assise».
«Lo chiedono i nostri elettori (l'hanno chiesto con forza nelle ultime elezioni amministrative) ma lo chiedono complessivamente tutti i cittadini lombardi che hanno potuto toccare con mano la politica fatta di passione, d'idee, di confronto e di risultati concreti portata avanti dal presidente Formigoni, politica che vorrebbero vedere applicata a tutti i livelli di governo e nel rapporto stesso partiti-elettori» ha proseguito Colucci, sottolineando che «quindi non bisogna perdere tempo, mobilitiamoci e chiamiamo a raccolta tutti coloro che guardano con fiducia e simpatia al centrodestra e che con noi vogliono incamminarsi su un percorso nuovo: una partecipazione di massa che deve guardare in particolare ai giovani e a chi intende partecipare con idee, proposte e progetti».
«L'election day sia una grande agorà del Pdl e l'occasione per legittimare la classe dirigente che dovrà governare il rinnovamento del Partito e delle Istituzioni - ha concluso Colucci - e da questa agorà parta la riscossa di una grande forza popolare che racchiude in sé i valori cattolici, liberal-socialisti e riformisti della migliore tradizione lombarda e milanese».