18 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Manovra bis

Casini: Dl pesante ma aperti al confronto, bene il no alla fiducia

Il leader UDC: «Accolte delle nostre proposte, come le tasse sulle rendite finanziarie»

ROMA - «Dopo tre anni di inutili perdite di tempo e di patetiche rassicurazioni sulla condizione dell'Italia, nel pieno di una tempesta finanziaria mondiale, il Governo si è finalmente svegliato. Ma lo ha fatto tartassando i soliti noti che non evadono le tasse, il ceto medio e le famiglie, ed evitando quegli interventi strutturali di cui invece il Paese ha bisogno». E' il commento del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini sulla manovra varata dal governo.

«BENE IL NO ALLA FIDUCIA» - «Sembrano tuttavia parzialmente recepite alcune delle nostre indicazioni sulla tassazione delle rendite finanziarie (con l'esclusione di Bot, CCT e BTP), sui tagli alle Province e sull'accorpamento dei piccoli Comuni, sempre che tutto questo non si riduca all'ennesimo annuncio ad effetto - continua Casini - E' un sacrificio immenso quello che il Governo chiede al Paese e a cui le forze di opposizione devono corrispondere con grande serietà e senso dello Stato».
«La volontà espressa dal Presidente del Consiglio di non porre la fiducia su questo decreto ci impegna ad avanzare alla luce del sole, a partire dal Senato, le nostre proposte tese a rendere meno iniqua e ingiusta questa manovra», conclude Casini.