14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Inchiesta P4

Giallo notifica, la difesa di Papa torna sul vizio di forma

Possibile scarcerazione del Deputato PDL. Chiesta nuova udienza al Tribunale del Riesame

NAPOLI - Il vizio di forma torna ad alimentare il giallo sulla regolarità della notifica dell'avviso di udienza a uno dei difensori di Alfonso Papa (il parlamentare Pdl indagato nell'inchiesta sulla P4 condotta dalla Procura di Napoli) e sulla possibilità di una scarcerazione dell'indagato entro sabato, giorno in cui scadono i termini per la custodia cautelare. Questa mattina l'avvocato Giuseppe D'Alise ha presentato al Tribunale del Riesame un'istanza per chiedere una nuova udienza, appellandosi all'esercizio del diritto di difesa.

D'Alise, infatti, non era stato presente all'udienza al Riesame di mercoledì scorso perché sosteneva di non aver ricevuto regolare notifica. Di qui, l'eccezione sul vizio di forma che fu sollevata dal suo collega, l'avvocato Carlo Di Casola, l'unico ad aver discusso in favore di Papa davanti al Tribunale della Libertà. Il 3 agosto scorso, dopo una verifica in cancelleria, i giudici respinsero l'eccezione difensiva: l'atto risultava notificato nei termini al portiere dell'edificio al centro direzionale dove ha sede lo studio legale dell'avvocato D'Alise e agli inquirenti il portiere risultava addetto alla ricezione di atti giudiziari. Stamattina, invece, l'avvocato D'Alise ha sostenuto di aver ricevuto la raccomandata con ricevuta di ritorno relativa alla notifica dell'ufficiale giudiziario, il che - secondo la difesa - metterebbe in dubbio la regolarità della procedura e il fatto che il portiere fosse autorizzato a ricevere questi atti giudiziari.

Il caso è davvero singolare: non resta che attendere la decisione del Riesame che, oggi o al più domani, dovrà pronunciarsi sulla misura cautelare applicata ad Alfonso Papa, il deputato in carcere dal 20 luglio scorso per le accuse di concussione, favoreggiamento e rivelazione di segreto. Per i difensori dell'indagato, la possibilità di una scarcerazione per vizio formale è ancora in piedi. Fonti della Procura invitano invece alla cautela, nell'attesa delle disposizioni del Riesame che, fanno notare, si è già espresso sul vizio di forma respingendo l'eccezione della difesa.