26 giugno 2019
Aggiornato 23:30
Emergenza carceri

Pannella riprende lo sciopero della sete: Dai media una Shoah

Il leader radicale: «Anche Napolitano trattato come un nemico»

ROMA - Marco Pannella ha annunciato la ripresa dello sciopero della sete, oltre quello della fame, per denunciare quella che ha definito «una vera e propria Shoah da parte dei mezzi di informazione italiani», a partire dal servizio pubblico radiotelevisivo, nei confronti dell'emergenza carceri e, in particolare, sul convegno promosso dai Radicali alla Sala Zuccari di Palazzo Giustiziani con il presidente del Senato, Renato Schifani, e l'intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

«Questa due giorni di importantissimo, partecipatissimo e documentatissimo dibattito sulla drammaticità e illegalità del sistema carcerario italiano - ha detto Pannella stamane a Radio Radicale - ha dimostrato e attestato, con pubblico riconoscimento delle massime autorità dello Stato e dei vertici di magistratura e del mondo del diritto, la disumanità e la illegalità del nostro sistema prodotta da 60 anni di partitocrazia che hanno generato un sistema ormai antidemocratico. Ma i mezzi di informazione quando si affrontano i problemi veri di fondo del nostro paese, hanno di mostrato di essere capaci di trattare come nemico anche il presidente della Repubblica, Napolitano».

Pannella terrà nel pomeriggio una conferenza stampa per formalizzare l'annuncio del nuovo sciopero della sete e le ragioni della protesta contro i mezzi di informazione e a favore di «un'amnistia che ormai non si può più considerare a favore dei singoli carcerati ma del sistema italiano, per farlo rientrare nella legalità». Il leader storico dei Radicali aveva sospeso lo sciopero della sete, dopo la richiesta di Napolitano e dopo la decisione di Schifani di organizzare il convegno sull'emergenza carceri con i massimi esponenti delle istituzioni e del mondo del diritto. Non era stato, invece mai sospeso lo sciopero della fame iniziato ad aprile.