23 agosto 2019
Aggiornato 13:00
Stragi in Norvegia

Borghezio: Obbedisco, ma no a sospensione ingiustificata

«Condanno strage senza se e ma. Ha criminalizzato le idee giuste»

ROMA - Mario Borghezio ritiene «ingiustificata» la sospensione dalla Lega decisa oggi dal vertice del partito, anche se si dice pronto ad «obbedire». Ospite del programma In onda su La 7, Borghezio ha detto: «Obbedisco, come disse il famigerato Garibaldi. Ma obbedisco anche se la sanzione è totalmente ingiustificata nelle sue dimensioni. Oggi, proprio stamattina a Roma, la vera autorità morale che aveva motivo per sollevare dei rilievi - almeno per quello che è emerso delle mie dichiarazioni - questa autorità, l'autorità della Norvegia, mi ha accolto con grande generosità nella sua sede istituzionale, grazie all'intercessione del gabinetto del ministero degli Esteri. Il numero due dell'ambasciata mi ha ringraziato della mia presenza e della mia iniziativa... un atto doveroso che ho sentito profondamente».

Ha aggiunto Borghezio: «Premesso che ritengo di non aver detto niente di censurabile dal punto di vista né penale, né morale, sicuramente dal punto di vista dell'opportunità e della comunicazione, ho comunicato molto male un'idea che ritengo giusta: una strage di questo genere, oltre ad essere un fatto efferato sul quale non ci può che essere condanna senza se e senza ma, può avere degli effetti, rendere criminalizzate le posizioni assunte a suo tempo da Oriana Fallaci e da molti leader europei che vincono le elezioni anche sollecitando la gente a rendersi conto del pericolo fondamentalista. Le sue idee in questo senso non sono condivisibili».