18 agosto 2019
Aggiornato 08:30
Stragi in Norvegia

Veltroni contro i leghisti. Reguzzoni: Strumentalizzi

Il Capogruppo del Carroccio: «Già preso le distanze da Borghezio e Speroni»

ROMA - Walter Veltroni ha chiesto che l'Aula della Camera condanni le parole dei leghisti Mario Borghezio e Francesco Speroni sulla strage in Norvegia. Ma l'intervento dell'ex segretario del Pd non è piaciuto al presidente dei deputati del Carroccio, Marco Reguzzoni, che lo ha accusato di volere «strumentalizzare» parole da cui la Lega ha già preso le distanze perché «non condivisibili senza sé e senza ma».

Veltroni ha ricordato in Aula le parole di Speroni che ieri alla radio ha detto di condividere Borghezio: «Parole di questo genere, che ricordano parole pronunciate in altri momenti drammatici della nostra storia, vanno condannate senza reticenza. La civiltà occidentale è quella di Martin Luther King e di Eli Wiesel, di chi ha immaginato un tempo in cui ciascun cittadino venga rispettato per le sue idee e per il suo percorso religioso e civile. Le parole di Speroni sono estranee alla civiltà occidentale e alla civiltà in generale. Tutta l'Aula deve pronunciarsi contro queste parole di violenza e odio».

Pronta la replica di Reguzzoni: «Non reputo degno di interesse per l'Aula riferire conversazioni che hanno già avuto spazio sui giornali. Credo si tratti di voglia di strumentalizzare un fatto già condannato da tutta la Lega: le dichiarazioni di Borghezio non sono condivisibili senza sé e senza ma e senza ombra di dubbio». Quanto a Speroni, ha osservato il capogruppo leghista, «Veltroni ha letto un frammento di conversazione non citando tutta la conversazione perché anche lui ha detto di essere in dissenso rispetto a Borghezio precisando. Per la Lega la civiltà occidentale è ben altro rispetto ai fatti deprecabili avvenuti in Norvegia. Per noi vuol dire difendere le tradizioni ma non sulla pelle dei nostri concittadini. Non c'è bisogno di dire altro, bisogna evitare di strumentalizzare posizioni singole che cadranno nel dimenticatoio».