16 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Inchiesta P4

Sì all'arresto di Papa ed è gelo in Aula

Lui va via subito. Nessun commento dall'emiciclo, Farina lo abbraccia

ROMA - Scende il gelo in Aula alla Camera quando il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha proclamato la votazione con cui l'Assemblea di Montecitorio ha dato il via libera all'arresto di Alfonso Papa. Nessun commento né dalla maggioranza né dall'opposizione ma un silenzio tombale che tradiva quasi uno stupore per il risultato apparso sul tabellone luminoso.

Papa si è alzato immediatamente dal proprio banco e ha lasciato l'Emiciclo. Ad avvicinarlo il deputato del Pdl Renato Farina che lo ha salutato e abbracciato. Immobile al suo posto il premier Silvio Berlusconi che lo ha guardato quasi incredulo. Il premier poi ha lasciato l'Emiciclo scuro in volto e si è chiuso nella Sala del governo di Montecitorio con alcuni esponenti di maggioranza. Il premier non è stato l'unico a non voler commentare sul momento: dietro il silenzio si è trincerato anche il neosegretario del Pdl, Angelino Alfano.

Il sì all'arresto di Alfonso Papa rappresenta un «voto liberticida» e «la maggioranza della Camera si è assunta una grande responsabilità» ha detto invece il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha sospeso la seduta fino alle 19.