15 ottobre 2019
Aggiornato 23:30
Camera e Senato

Voto in parallelo su arresto Papa e Tedesco

Determinanti il voto segreto e la Lega, «verdetti» nel pomeriggio

ROMA - Camera e Senato sono chiamate in contemporanea a votare questo pomeriggio sulla richiesta della magistratura di arrestare un senatore (Alberto Tedesco eletto nel Pd e passato al gruppo Misto dopo la richiesta di arresto) e un deputato (Alfonso Papa, eletto nel Pdl e autosospesosi dal gruppo dopo la richiesta di arresto).

La simultaneità è stata decretata dalla conferenza dei capigruppo del Senato che ha accolto da un lato la richiesta di calendarizzare entro l'estate il voto, presentata venerdì, lo stesso giorno in cui la giunta per le autorizzazioni della Camera ha espresso il suo parere a favore dell'arresto di Papa e, dall'altro, la richiesta del Pd di fissare il voto in modo tale da evitare che il risultato di una delle votazioni potesse influire sull'altro.

Il voto sarà palese, salvo in aula anche un solo parlamentare ne chieda la segretezza. I gruppi parlamentari in quanto tali, dal Pdl alla Lega, dal Pd al Terzo Polo e all'Idv hanno affermato che non sarà da loro chiesta la segretezza del voto. Ma i riflettori, alla Camera, sono puntati soprattutto sui Responsabili, con Domenico Scilipoti che ha già fatto sapere di non escludere di essere lui a prendersi la responsabilità della segretezza del verdetto.
Se il voto sarà palese e venissero rispettate le indicazioni dei gruppi, il sì o il no agli arresti di Tedesco dipenderebbero solo dall'annuncio che faranno i gruppi di maggioranza. Mentre decisivo nel voto su Papa sarà l'atteggiamento della Lega: «darò indicazioni per il sì all'arresto ma ogni deputato potrà votare secondo coscienza», ha detto il capogruppo Reguzzoni. Se invece il voto sarà segreto a fare la differenza sarà solo la coscienza (e le conoscenze) di ogni singolo parlamentare.