13 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Inchiesta P4

Giovanardi: Arresto Papa? Non me la sento. Ma per Milanese sì

«Il suo comportamento è scandaloso, dagli atti emerge una situazione grave»

ROMA - Il sottosegretario Carlo Giovanardi distingue tra i casi di Alfonso Papa e Marco Milanese, i due deputati Pdl sui quali pende una richiesta di arresto. «Votare l'arresto sulla base di esperienze che dal '94 in avanti finiscono nel 90% dei casi in proscioglimenti non me la sento. Diverso - osserva - è il caso dell'on. Milanese. Se quello che ho letto è vero, in questi casi non avrei dubbi a votare per l'arresto. E' un comportamento talmente scandaloso. Leggendo gli atti, una delle due situazioni è molto, molto, molto più grave dell'altra. Ed è quella di Milanese».

Giovanardi respinge la nuova ondata contro la cosiddetta «casta» dei politici: «Non esiste una casta. Ragionare in termini di casta è sbagliato. Io nel 1980 sono stato eletto consigliere regionale. Sono 32 anni che ogni mese il 25% dell'indennità lo devo versare obbligatoriamente. Se mi restituissero i soldi versati rivalutati sarei la persona più felice del mondo. Non voglio vitalizi, ridatemi i soldi versati e sarei contentissimo. Poi è evidente che chi ha fatto un parlamentare una volta e dopo 5 anni prende un vitalizio è una cosa scandalosa. Ci sono parlamentari e politici che prendono assolutamente troppo per quello che fanno e i cui comportamenti sono assolutamente censurabili. Penso proprio all'on. Milanese, le cui vicende sono note e scandalose per quei politici onesti che fanno il loro lavoro, vivono di quello che hanno senza fare un altro lavoro e vedono persone che accumulano fortune attraverso meccanismi coi quali non sono loro a servire la politica ma si servono della politica».