20 novembre 2019
Aggiornato 15:30
Verso ok alla Camera

Biotestamento, Maggioranza al rush finale

Voto finale in Senato in autunno. Roccella: «Opposizione ideologica»

ROMA - Dopo molti mesi di dibattito, la maggioranza si avvicina al traguardo dell'approvazione del disegno di legge sul testamento biologico. Salvo improbabili incidenti, la Camera oggi darà il via libera al provvedimento licenziato a marzo del 2009 dal Senato. Sarà necessario a quel punto un ultimo passaggio a Palazzo Madama, prevedibilmente in autunno, che non dovrebbe, però presentare difficoltà.

«Sono fiducioso», dichiara il relatore Domenico di Virgilio (Pdl), «i numeri delle precedenti votazioni sono andati al di là delle aspettative. C'è stato ampio margine nonostante il voto segreto. Hanno sostenuto il provvedimento l'Udc e anche 20-25 deputati del Pd». Il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella critica un'opposizione «ideologica». «Si è voluta dare l'idea di un disegno di legge imposto al Parlamento e di un testo immodificabile. Ogni volta si è gridato al lupo al lupo senza attenzione ai contenuti reali della legge. E invece è stato un provvedimento di iniziativa parlamentare, molto aperto al dibattito, modificato più volte e approvato da una maggioranza trasversale». L'esame degli emendamenti, avviato la sera di martedì scorso, è giunto al terzo articolo su nove. I tempi del dibattito sono contingentati. L'approvazione dovrebbe arrivare molto probabilmente già questa sera. Il voto del Senato prima dell'estate è «assolutamente escluso», afferma Roccella.

L'unica modifica sostanziale che l'aula di Montecitorio deve approvare è un emendamento proposto solo la settimana scorsa dal relatore Di Virgilio e dalla commissione Affari sociali per circoscrivere la 'platea' dei pazienti toccati dalla legge. Se nel passaggio da Palazzo Madama a Montecitorio questa era stata allargata, ora l'applicazione del biotestamento si applicherebbe ai soli malati in stato vegetativo per i quali è stata «accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale». Una previsione che richiama, sin nel lessico, la vicenda di Eluana Englaro e l'originale intento del premier Silvio Berlusconi di prevenire con la legislazione altri interventi della magistratura in questo campo. Ma, anche, una norma che sopisce le fibrillazioni che le modifiche intervenute avevano prodotto in seno alla maggioranza nei mesi scorsi. E che, infine, spiana la strada ad un'approvazione rapida quando il testo tornerà al Senato per l'ultima lettura.