7 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Manovra economica

Bondi: Salva-Fininvest? Una norma sacrosanta

«Moralmente doveroso anche per Tremonti impegnarsi ad approvarla»

ROMA - «Allo scopo di eliminare Berlusconi dalla vita politica, senza preparare una valida alternativa democratica, sono stati utilizzati tutti i mezzi possibili: dall'attacco giudiziario, a ogni tipo e grado di campagna scandalistica (frutto di una micidiale tenaglia mediatico-giudiziaria) per demonizzarne la figura politica e personale, fino al tentativo di colpire il proprio patrimonio e le proprie aziende, che fino a prova contraria costituiscono un bene nazionale e sono quotate in borsa». Lo sostiene Sandro Bondi in una intervista al Foglio.

«L'attacco è ad personam - prosegue - ammantato da una procedura giudiziaria e legale, mentre una norma che sancisca che un eventuale risarcimento, per tutti, nessuno escluso, valga solo dopo una sentenza definitiva della Cassazione, sarebbe una norma sacrosanta. Questa norma, inoltre, avrebbe, sì, lo si dovrebbe sostenere apertamente, anche un contenuto politico, nel senso più alto della parola. Purtroppo in Italia è sparita una classe dirigente nazionale ed è assente anche una classe politica capace di assumere decisioni politiche che guardino al futuro, in grado di pacificare questo sventurato Paese».

«Sono convinto - conclude Bondi - che tutto il gruppo dirigente del Pdl, non escluso Tremonti, e anche la Lega dimostrerebbero lungimiranza politica e se non altro dovrebbero avvertire il dovere morale di impedire un atto di ingiustizia nei confronti di un gruppo imprenditoriale, nei confronti del sistema economico italiano nel suo complesso e nei confronti del Presidente del Consiglio, il quale non può venire colpito per il ruolo politico svolto in questi anni per l'Italia».