1 dicembre 2022
Aggiornato 00:30
Giustizia | Lodo Mondadori

«Da Berlusconi un'altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del capo dello Stato»

L'ufficio stampa del Colle ha stigmatizzato la telefonata del Cavaliere, dove lui ha parlato di Napolitano: «Mi è stato detto che il presidente della Repubblica avrebbe telefonato per avere la sentenza (Mondadori, ndr) prima che venisse pubblicata»

ROMA - Da Silvio Berlusconi è arrivata un affermazione «delirante e diffamatoria», ha stigmatizzato l'ufficio stampa del Quirinale, a seguito della diffusione di una telefonata fra il Cavaliere e un suo parlamentare registrata da una troupe di Piazza pulita.

BERLUSCONI, NAPOLITANO HA VISTO MIA SENTENZA IN ANTEPRIMA - Secondo quanto ha riportato ilfattoquotidiano.it e poi confermato dallo stesso conduttore, Corrado Formigli, Berlusconi ha telefonato a un esponente del Pdl mentre era in corso un'intervista per la 7, dicendo: «Mi è stato detto che il capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata», riferendosi al risarcimento da oltre mezzo miliardo di euro per la «guerra di Segrate», secondo quanto si legge sempre sul sito. Poi, ha proseguito il leader del Pdl riferendosi a Napolitano, «ha costretto i giudici a riaprire la camera di consiglio».

VOLGARE DIFFAMAZIONE DI CAPO STATO - Dal Colle hanno proseguito: «Quel che sarebbe stato riferito al senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul Lodo Mondadori è semplicemente un'altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del capo dello Stato».

PD, BERLUSCONI HA PERSO CONTROLLO - Danilo Leva, responsabile Giustizia del Partito democratico (Pd), ha espresso la solidarietà del suo partito a Napolitano: «Rivolgo la nostra solidarietà e stima al capo dello Stato per le parole calunniose e inaccettabili su di lui pronunciate da Silvio Berlusconi. Ritengo sia stato passato il segno. Berlusconi ha evidentemente perso il controllo di se stesso. Tutto ciò rende chiaro quale sia la pericolosità della via imboccata da Berlusconi e quali le motivazioni che lo spingano. I parlamentari del Pdl siano consapevoli che si stanno rendendo complici di una persona che rischia di portare il Paese alla rovina per sfuggire al corso della giustizia. Dietro l'angolo c'è una notte della democrazia e del diritto. Bisogna fare di tutto per scongiurarla», ha concluso l'esponente Pd.